Speciale dicembre 2004
Il pranzo di Santa Lucia
Questo numero è un poco speciale perché esce in anticipo di circa 20 giorni rispetto alla sua data prevista. Ma ci sono alcuni avvenimenti che richiedono questa anticipazione. La prima è che ancora non avevamo potuto dare tutte le informazioni relative all’occasione conviviale “tradizionale” di dicembre, la seconda è che il prossimo marzo il circolo rinnoverà il proprio gruppo dirigente procedendo al rinnovo di tutte le proprie cariche sociali. Sono avvenimenti di diverso interesse e peso che meritano una trattazione “pubblica” per coinvolgere in ciascuno di essi il maggior numero di persone. Cominciamo dalla parte “leggera”, il pranzo. Di seguito ci sono le notizie logistiche e gastronomiche e cioè:
Forse non serve a niente, ma lo vogliamo chiamare “pranzo di Santa Lucia”? La data è quella e l’avvenimento ed il relativo incontro è comunque un dono che i soci fanno a se stessi. È anche l’occasione per scambiarsi gli auguri, rinnovare la tessera (per chi non lo avesse ancora fatto) e gustare in compagnia i sapori della Sardegna.
La località
I cuochi
Il menu
La quota
Le eventuali rimanenze
Le prenotazioni
Inoltre......
Ricordiamo infine a tutti i soci che questo è l’unico circolo sardo della bergamasca regolarmente costituito, affiliato alla F.A.S.I. e riconosciuto con decreto dalla regione Sardegna. Ribadiamo questo fatto perché è capitato nel passato, remoto e recente, che altri organizzassero cene e circolasse la voce (immaginiamo non fatta circolare volutamente) che le stesse fossero organizzate da un fantomatico “circolo sardo” di Bergamo, che niente ha a che vedere con noi ed alla cui gestione, se esiste, il Circolo Culturale Maria Carta ed i suoi organi sociali sono completamente estranei. Tutti naturalmente sono liberi di organizzare ciò che vogliono, sempre che il tutto avvenga nei limiti della correttezza e cercando di evitare il diffondersi di voci che, anche se non volute, di fatto rischiano di carpire la buona fede altrui.
Il Consiglio Direttivo
IL CIRCOLO MARIA CARTA E LA SFIDA FUTURA
Intervista a Mario Pomesano
| Il Presidente |
Domanda: il Circolo si appresta a chiudere il suo quarto anno di attività a Bergamo con un bilancio, mi sembra, oltremodo lusinghiero: un numero di iscritti di tutto rispetto (oltre 280 nel 2004), rapporti costanti e cordiali con le istituzioni locali e con la cittadinanza, l’accoglienza a pieno titolo nella F.A.S.I. ed il riconoscimento della Regione Sardegna. Le chiedo: cosa manca per poter definire “perfetti” questi primi quattro anni di vita del Circolo?
| Cena sociale 2003 a San Paolo (in primo piano: di spalle Riccardo Lena e a sin. Antonello Mura |
Domanda: la Regione Sardegna, riconoscendo il Circolo, ha fatto su di esso un investimento, morale e, anche, finanziario. Quale pensa sia invece la responsabilità (se c’è) del circolo nei confronti della Regione Sardegna?
Risposta: a rischio di ripetermi, abbiamo il dovere di diffondere un’immagine autentica e completa del territorio e della gente della Sardegna, finora limitata per lo più a stereotipi. Abbiamo inoltre un altro dovere: quello di favorire la migliore conoscenza e quindi l’integrazione tra gli immigrati sardi di prima, di seconda e forse di terza generazione con la gente bergamasca in un’ottica di migliore valorizzazione delle risorse anche umane della Sardegna.
Domanda: adesso rilegga la risposta data alla domanda precedente e ci dica: ritiene che il Circolo sia attrezzato materialmente e culturalmente per espletare questa funzione?
Risposta: ritengo di si, anche se non è mai troppo lo sforzo per meglio dotarsi di mezzi materiali ed umani, ma finora con la collaborazione dei colleghi del Consiglio Direttivo mi sembra si sia lavorato egregiamente.
Domanda: nel Circolo ci sono soci sardi e non sardi. Quale deve essere, a suo parere, l’elemento unificante capace di coinvolgere tutti?
Risposta: è una domanda abbastanza difficile, perché se è vero che “a tavola” si va tutti d’accordo, se facessimo solo questo tradiremmo le attese di chi ci sostiene anche in altre iniziative di carattere più eminentemente culturale (che la popolazione bergamasca stessa, oltre agli stessi soci, ha mostrato di gradire grandemente).
Domanda: il Circolo ha un numero relativamente elevato di soci, ma a volte si ha l’impressione che non tutti siano, o si sentano, coinvolti nella vita associativa. Quale pensa sia il motivo di questo apparente disimpegno?
Risposta: l’impressione è fondata, ma mi si dice che più o meno in tutti gli Organismi associativi perseguenti finalità molteplici si riscontrano analoghe difficoltà.
Domanda: nel Direttivo si sta discutendo dell’opportunità di spostarsi in una nuova sede sociale, più spaziosa e, naturalmente, più costosa. Quali pensa siano i vantaggi che dovrebbero derivare da questo nuovo impegno?
Risposta: l’obiettivo di dotarsi di una sede più ampia ed accogliente corrisponde ad una esigenza molto avvertita, ma è difficile da realizzare senza il supporto delle istituzioni. I vantaggi dovrebbero essere rappresentati dalla offerta ai soci di maggiori servizi come avviene in altri circoli-fratelli che peraltro hanno cominciato ad operare molti anni prima di noi.
Domanda: il prossimo Marzo verranno rinnovate le cariche sociali. Il Circolo che lei consegna al voto dei soci è giovane e sembra già maggiorenne per le cose realizzate. Come immagina il futuro?
Risposta: nel ringraziare per il riconoscimento dell’impegno profuso dal Consiglio Direttivo nella sua collegialità sono ottimista per il futuro, puntando sull’intelligenza e sulla buona volontà di quelli che saranno chiamati dai soci a gestire le risorse umane ed i sempre pochi mezzi a disposizione.
Domanda: in quali campi il Circolo dovrà impegnarsi? quali battaglie dovrà continuare a portare avanti?
| Gianfranco Cabras, segretario del Circolo |
Domanda: in questo scenario che Lei ha delineato, come vede il Suo impegno? in poche parole, si candiderà al prossimo direttivo? Per quale ruolo?
Risposta: non ho mai fatto mistero con i miei colleghi del Consiglio Direttivo della mia convinzione che la vita associativa del Circolo richieda il ringiovanimento delle risorse umane e l’alternanza nell’attribuzione degli incarichi. Questo non mi impedisce di mettermi a disposizione qualora i soci avranno ad esprimere un apprezzamento per quanto realizzato finora dal Consiglio Direttivo di prossima scadenza.
Domanda: adesso imitiamo i più famosi: si faccia una Domanda ..............e si dia una
Risposta: non sono portato ad operare di fantasia e quindi mi chiedo solo se gli immigrati di nuova generazione saranno capaci di avere il coraggio di quelli che li hanno preceduti nel vincere l’amarezza del distacco dall’amata terra di origine con l’impegno per migliorare le condizioni di vita per se stessi e per quelli che vi sono rimasti. La mia risposta positiva è in funzione dell’ottimismo della volontà che deve prevalere sul pessimismo della realtà.
Grazie
INFORMAZIONI UTILI
Da Ottobre è aperto il tesseramento 2005 al Circolo. la quota del tesseramento 2005 è fissata in €uro 20,00 per il socio ordinario ed in €uro 10,00 per il coniuge e familiari conviventi.
Sono inoltre istituite le categorie di "Socio Amico" per quanti verseranno €uro 30,00 e di "Socio Sostenitore" per quanti verseranno €uro 50,00. la quota per coniugi e familiari conviventi rimane fissata a €uro 10,00.
RICORDIAMO CHE SOLO I SOCI POSSONO ACCEDERE AL SERVIZIO PRENOTAZIONI DA/PER LA SARDEGNA CHE IL CIRCOLO ASSICURA AI PROPRI ASSOCIATI TRAMITE UNA AGENZIA CONVENZIONATA FASI.
ED INFINE....
Speriamo di vedervi il 12 Dicembre, ma se non potete, ricevete comunque
i nostri migliori auguri di
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
CONSIDERAZIONI DI UN EMIGRATO (4)
Siamo quasi sotto Natale, l'Europa non ha accettato di inserire nella Costituzione il riferimento alle radici cristiane del continente e oi non ci lamenteremo per questo. Sono radici che esistono anche se non sono le uniche, e comunque, anche se non citate, non si possono ignorare. Ma torniamo a noi, alla Sardegna. Da noi si trovano un sacco di tracce della spiritualità del popolo sardo 8Sardoi o Shardana o Serden o Popoli del Mare - vedi il libro di Sergio Frau). Sono tracce antiche, come Monte dìAccoddi ed i pozzi sacri come Santa Cristina, già mostrati in queste pagine, poi cose più recenti come il tempio di Antas (vedi sotto) ed i templi fenici e romani. Ed infine le chiese cristiane, di cui pubblichiamo a cartina con l'indicazione delle più importanti che, poco per volta, vi mostreremo. Al solito la nostra raccomandazione: se andate in Sardegna per Natale, non limitatevi alla tavola ed ai parenti; andate a visitare questi monumenti. Sono impregnati di fede e, se anche non credete, vi stupiranno per la loro severità e vi inviteranno al silenzio e alla meditazione.
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