Cari Soci, com'è normale che sia anche questo triennio è arrivato alla sua naturale scadenza, portandosi dietro gli adempimenti "soliti" e necessari per lo svolgersi dell'ordinata vita Associativa. Le due convocazioni sotto riportate chiudono un periodo e ne aprono un altro che speriamo altrettanto denso di soddisfazioni del precedente e tutto giocato sul filo dell'armonia.
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
L'Assemblea ordinaria dei soci del Circolo Culturale Maria Carta è convocata per il giorno SABATO 19 MARZO 2005 alle ore 17,00 in prima convocazione ed ALLE ORE 18,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE presso L'Oratorio della Chiesa Parrocchiale di Longuelo (Via Longuelo 39/b) per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA;
2. APPROVAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO DEL CIRCOLO PER IL 2004;
3. APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA DI ATTIVITA' DEL CIRCOLO PER L'ANNO 2005;
4. APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO DEL CIRCOLO PER L'ANNO 2005;
5. VARIE ED EVENTUALI
Ringrazio fin d'ora per la partecipazione all'incontro, che auspico numerosa anche in considerazione dell'importanza dei temi che formeranno oggetto di trattazione (riconoscimento della Regione Sardegna, rinnovo delle cariche sociali, dotazione di una nuova sede per il Circolo, viaggio in Sardegna in occasione della Cavalcata Sarda nel mese di Maggio p.v. etc..), e saluto frattanto con la più viva cordialità.
Bergamo 8/02/2005
Il Presidente - Mario Pomesano
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ELETTORALE
L'Assemblea Elettorale dei soci del Circolo Culturale Maria Carta è indetta per il giorno SABATO 19 MARZO 2005 ALLE ORE 19,00 presso L'Oratorio della Chiesa Parrocchiale di Longuelo (Via Longuelo 39/b) ai fini dell'adozione dei provvedimenti di sua competenza in ordine al previsto rinnovo delle cariche sociali del Circolo stesso (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Collegio dei Probiviri).
Tenuto conto dell'importanza di tale adempimento, che riguarderà la gestione del Circolo per il triennio 2005/2008, confido su una numerosa partecipazione dei soci a tale appuntamento e rinnovo frattanto i miei più cordiali saluti ed auguri.
Bergamo 8/02/2005
Il Presidente - Mario Pomesano
Ricordiamo che requisito indispensabile per il possesso dell'elettorato attivo e passivo è l'essere socio del circolo da almeno un anno ed avere rinnovato la tessera per il 2005.
SPECIALE FESTA DELLA DONNA
IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA DONNA IL CIRCOLO ORGANIZZA UN PRANZO SOCIALE IL GIORNO DOMENICA 6 MARZO PRESSO IL CIRCOLO DEGLI ALPINI DI TRESCORE BALNEARIO.
Il menù è il seguente:
Antipasto di mare
Due primi
Orate e banzini ai ferri
Contorni vari
Formaggi
Dolce e caffè
La quota è fissata a € 25.00 e le prenotazioni, indispensabli, devono essere fatte entro il 3 Marzo telefonando a:
* Presidente (Mario Pomesano - 035260375 o 3286610411)
* Responsabile della cucina (Sisinnia Bua - 035-681965)
* Vice Presidente (Riccardo Lena - 035247705 o 335-6115758)
* Tesoriere (Antonello Mura - 035-223472 o 335-6054231)
SPECIALE CAVALCATA SARDA
Informiamo inoltre che l'agenzia di viaggio EUROTARGET sta organizzando un viaggio in Sardegna di una settimana, in concomitanza con la Cavalcata Sarda che si tiene tradizionalmente a metà maggio a Sassari. Questo viaggio è aperto ai soci di tutti i Circoli lombardi. Chi desiderasse avere maggiori informazioni è pregato di rivolgersi al Presidente Mario Pomesano.
INFORMAZIONI UTILI
Da Ottobre è aperto il tesseramento 2005 al Circolo.
La quota del tesseramento 2005 è fissata in €uro 20,00 per il socio ordinario ed in €uro 10,00 per il coniuge e familiari conviventi.
Sono inoltre istituite le categorie di "Socio Amico" (€ 30,00) e di "Socio Sostenitore" (€ 50,00).
RICORDIAMO CHE SOLO I SOCI POSSONO ACCEDERE AL SERVIZIO PRENOTAZIONI DA/PER LA SARDEGNA CHE IL CIRCOLO ASSICURA AI PROPRI ASSOCIATI TRAMITE UNA AGENZIA CONVENZIONATA FASI.
IL COMUNICATO DEL PRESIDNETE DELLA F.A.S.I. PER LA SARDEGNA
DIFENDIAMO LE COSTE, L'AMBIENTE E IL DIRITTO ALL'AUTONOMIA
La Presidenza della F.A.S.I. (Federazione delle Associazioni dei Sardi in Italia) esprime preoccupazione per la grave decisione del Governo nazionale di impugnare la legge di tutela delle coste votata dal Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna. La legge regionale impugnata è una legge di garanzia, transitoria a e a tempo, in attesa dell'approvazione entro un anno di nuovi Piani Paesistici. I vecchi Piani, su denuncia degli ambientalisti erano stati bocciati dal TAR. Si era venuto a creare un pericoloso vuoto legislativo: senza regole le coste, la natura, il paesaggio erano seriamente esposti alla speculazione e alla cementificazione. La difesa dei beni ambientali e culturali, non solo nelle coste, sono una condizione indispensabile per uno sviluppo turistico sostenibile che porti ricchezze per il presente, ma anche per il futuro. Responsabili della regolazione dell'uso delle risorse sono prima di tutto il popolo sardo, nella sua Autonomia e gli organi istituzionali da esso espressi, a partire dal Consiglio regionale deputato a fare le leggi. Dopo il tentativo di trasferire nella nostra isola le scorie nucleari, senza neanche tentare una consultazione con il Governo di allora, dopo il colpo alla continuità territoriale, con il mancato stanziamento in finanziaria dei soldi ad essa destinati e il ricorso al TAR di Alitalia (compagnia a capitale pubblico), è questo un colpo ulteriore alle prerogative legislative dell'Autonomia "speciale" della Regione sarda. Ci auguriamo che, nella sua Autonomia "speciale", la Consulta respinga la richiesta di blocco della legge. La F.A.S.l. si impegnerà per difendere il principio dell'Autonomia fra i suoi 68 circoli e nella comunità dei sardi in ltalia.
Tonino Mulas (Presidente F.A.S.I.)
LA LEGGE SALVACOSTE
CONTINUITÀ TERRITORIALE: È CAOS TOTALE!
CONSIDERAZIONI DI UN EMIGRATO (5)
Continuiamo con I'elencazione delle chiese storiche in Sardegna. Sono tante, come potete vedere dalla cartina, e quasi tutte sono state erette a partire dal XII secolo. Le eccezioni sono poche, la più importante delle quali è San Saturnino di Cagliari la cui chiesa risale al V secolo. Strano destino quello di Saturnino: anche lui soldato romano e martire, come Alessandro a Bergamo, Gavino a Sassari ed Efisio a Cagliari. E proprio Efisio è il grande "ladro" della notorietà di Saturnino, patrono di Cagliari ma in realtà poco conosciuto. Quando ero ragazzo San Saturnino era un giorno di festa a scuola. Solo per questo veniva mentalmente ringraziato ma ben poco venerato: il santo di Cagliari (perbacco!) era sant'Efisio! Tanto che come molti altri della mia generazione ho scoperto solo quando mi sono trasferito fuori dalla Sardegna che il primo maggio, giorno della sua straordinaria processione, era in realtà una festa civile dedicata ai lavoratori...! A proposito: se il primo maggio siete liberi, andate a Cagliari. Sant'Efisio non vi deluderà per abbondanza e ricchezza di costumi e di partecipazione emotiva capace di trascinare e commuovere anche il laico mangiapreti che magari è anche in voi. Parola di Cagliaritano!Oggi dunque mi mostriamo:
LA BASILICA DI SAN SATURNINO (Cagliari)
Di cui vi mostriamo a lato una splendida foto. È naturalmente a Cagliari ed è posta su un lato dell'omonima piazza. Essa è uno dei primi monumenti di età cristiana in Sardegna, risale alla prima metà del V secolo, e venne intitolata al martire cagliaritano Saturno, suppliziato nel 304 sotto Diocleziano. Si sviluppa secondo una pianta a croce greca. Nel punto di incrocio delle navate, centro simbolico dove si incontrano i quattro punti cardinali, sorge una cupola alta circa 17 metri e larga 10. La chiesa è stata pienamente recuperata alla fine del secolo scorso ed al suo interno sono collocati alcuni reperti di epoca coeva.
LA BASILICA DI SAN GAVINO, PROTO e GIANUARIO (Porto Torres)
È considerato il monumento romanico più importante della Sardegna e d'Italia. Grandioso edificio a tre navate, privo di facciata e con due absidi contrapposte, fu l'antica Cattedrale di Torres fino alla metà del XV secolo. È il risultato di varie fasi costruttive: venne eretta infatti, nel 1050 da maestranze pisane (sotto la guida del cosiddetto Maestro di San Gavino) con pianta a tre navate e la sola abside occidentale; agli inizi del XII secolo venne ampliata in lunghezza, come altre chiese medievali della Sardegna, ma stavolta, soppressa la facciata, venne eretta l'abside orientale; infine nel XV secolo si aprirono rispettivamente nei lati nord e sud, un portale gigliato gotico catalano ed un fastoso portale gemino in stile analogo, entrambi affiancati da due portali minori. All'interno le tre navate sono spartite da pilastri e colonne, queste ultime con i capitelli in gran parte di età romana, ma anche paleocristiani e romanici. La navata centrale ha volta a capriate, mentre le laterali hanno volta a crociera: dalle navate laterali una scalinata conduce all'ampia anticripta, dove sono conservati vari sarcofaghi di età romana, e ancora più giù alla cripta, contenente altri tre sarcofaghi romani del III e IV secolo d.C., che custodiscono le reliquie dei Santi Gavino, Proto e Gianuario, ai quali è dedicata la chiesa. SI TROVA A PORTO TORRES (SS)
Letture utili ed altre considerazioni su quello che, a volte, arriva al sito del Circolo
Per noi sardi che vivono in terra non sarda è doveroso, ritengo, leggere quei libri che più di altri ci permettono di capire noi stessi. Per questo motivo consigliamo la lettura di tre libri, tra loro legati.
Il primo è UN ANNO SULL'ALTIPIANO, di Emilio Lussu. Ci parla dell'epopea della "Sassari" e dei sardi che nelle condizioni più difficili fecero comunque il proprio dovere ed anche di più; il secondo è MARCIA SU ROMA E DINTORNÍ, dello stesso Lussu. Un ritratto al vetriolo di un'epoca segnata da una rivoluzione e dal trasformismo di molti. Il terzo è IL CAVALIERE DEI ROSSOMORI di Giuseppe Fiori. Sono libri utili per capire l'animo di noi sardi, nella nostra grandezza e nella nostra miseria, che a volte si esprime, quest'ultima, con messaggi anonimi al sito del Circolo o della stessa FASI, con accuse generiche fatte per distruggere, espresse nascondendosi dietro indirizzi inesistenti. Quello che ti aspetti da un animo vile, senza dignità, e che quando sospetti venga da un sardo ti rattrista, perché sono la negazione stessa della sardità e dell'ideale di fierezza e coraggio civile che, ci piace pensare, accompagna la maggior parte di noi.
Guido Corda
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