Cari Soci, un anno è trascorso dalla scorsa Assemblea ed è arrivato il momento di tracciare con Voi un primo bilancio delle cose fatte e dei programmi impostati.
CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA
L'Assemblea ordinaria dei soci del Circolo Culturale Maria Carta è convocata per il giorno SABATO 18 MARZO 2006 alle ore 17,00 in prima convocazione ed ALLE ORE 18,00 IN SECONDA CONVOCAZIONE presso L'Oratorio della Chiesa Parrocchiale di Longuelo (Via Longuelo 39/b) per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO
RELAZIONE DELLA PRESIDENZA
APPROVAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO DEL CIRCOLO PER IL 2005
APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA DI ATTIVITA' DEL CIRCOLO PER L'AΝΝΟ 2006
APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO DEL CIRCOLO PER L'ANNO 2006
DESIGNAZIONE DEI CANDIDATI AL CONGRESSO NAZIONALE DELLA F.A.S.I.
VARIE ED EVENTUALI
Ringrazio fin d'ora per la partecipazione all'Assemblea, che auspico numerosa anche in considerazione dell'importanza dei temi che formeranno oggetto di trattazione e saluto frattanto con la più viva cordialità.
Il Presidente
Bergamo 23/01/2006
Gavino Maieli
Importante
Da Ottobre è aperto il tesseramento 2006.
La quota del tesseramento 2006 è fissata in €uro 20,00 per il socio ordinario ed in Euro 10,00 per il coniuge e familiari conviventi.
RICORDIAMO CHE SOLO I SOCI POSSONO ACCEDERE AL SERVIZIO PRENOTAZIONI DA/PER LA SARDEGNA CHE IL CIRCOLO ASSICURA AI PROPRI ASSOCIATI TRAMITE UNA AGENZIA CONVENZIONATA FASI.
| Il direttivo quasi al completo (con un candidato in pectore) |
Da sinistra: Sergio Oggiano, Sisinnia Bua, Mario Pomesano, Gavino Maieli (con il microfono), Mario Poddighe, Cesare Lai, Giovanni Guerinoni (non fatevi ingannare dall'aspetto, È l'unico non sardo!), Guido Corda, Gianfranco Cabras.
Unica nota delicata, la bambina.
SEPPURE IN RITARDO IL DIRETTIVO DESIDERA INVIARVI IL PIU' CALOROSO AUGURIO PER UN 2006 RICCO DI SODDISFAZIONI E DI FELICITÀ.
SPECIALE FESTA DELLA DONNA
Per festeggiare "l'altra metà del Cielo" il Circolo organizza una cena.
IN QUELLA SEDE SI POTRÀ INOLTRE PROVVEDERE AL RINNOVO DELLA TESSERA 2006
LUOGO: CENTRO SOCIALE - VIA LOCATELLI 20 ORIO AL SERIO
DATA: 11 MARZO 2006 CON INIZIO ALLE ORE 20.00
MENÙ
ANTIPASTI: PIOVRA CON PATATE ED ACETO BALSAMICO
PRIMI: MALLOREDDUS ALLA CAMPIDANESE, FREGULA CON COCCIULA (SONO LE ARSELLE (DELLA FAMIGLIA DELLE VONGOLE))
SECONDI: ZUPPETTA DI SCAMPI E GAMBERI, AGNELLO SARDO ARROSTO
CONTORNI: INSALATA MISTA E PATATE AL FORNO
DOLCI: SEADAS
BEVANDE: VINO BIANCO E NERO (DOLIA E MONICA. SI SPERA...)
DIGESTIVI: CAFFÈ E DIGESTIVO
QUOTE:
Quota adulti EURO 22,00
Quota ragazzi fino ai 15 anni EURO 15,00
PER le PRENOTAZIONI:
TEL. 035-956429 GIOVANNI GUERINONI
TEL. 035-343096 CESARE LAI
TEL. 035-681965 SISINNIA BUA
Sardi illustri | (2)
Eleonora d'Arborea (seconda parte)
In pratica, la prassi elettiva era l'opposto dell'infeudazione regia e discordava dalla linea politica aragonese
Tre sono gli aspetti degni di attenzione nella politica di Eleonora: nella prassi e negli orientamenti di governo la giudichessa si riallacciò direttamente all'esperienza del padre, abbandonando definitivamente la politica antiautoritaria del fratello Ugone III, la difesa della sovranità e dei confini territoriali del giudicato, e infine l'opera di riordino e di sistemazione definitiva degli ordinamenti e degli istituti giuridici locali che diede vita alla Carta de Logu
Eleonora non ebbe mai la visione assolutista del signore che decide da solo al vertice di un'oligarchia, senza tener conto delle ragioni del popolo, ma quella invece di chi ritiene di avere la propria legittimazione a regnare proprio nel popolo
Per ragioni politiche, venivano contestati gli stessi diritti alla successione, addotto il pretesto che gli Arborea erano figli "bastardi", ma le ragioni dinastiche sembraro
Gli interessi della giudichessa furono legati a quelli dello stato con un nodo gordiano, e fu sempre lei a riportare la legge e l'ordine per porre un freno al dilagare della violenza dei sardi durante la guerra
Connesso a questo ordine e a queste regole è il tema dell'indipendenza, il dilemma "vassalli o proprietari"
Si sentì sempre dalla parte del suo popolo e si confuse con la propria gente, ne ascoltò anche di nascosto le ragioni
Dopo essere riuscita a completare il prog
Fine.
(Da Tottus in Pari - n. 123 del novembre 2005)
Due parole su: Renato Soru
Questo campidanese quarantottenne (è nato a Sanluri nell'agosto del 1957) dal carattere certo non accomodante, presidente della Regione Autonoma della Sardegna, ha ingaggiato da qualche mese una dura battaglia con il governo centrale
Il motivo è presto detto: "In questi ultimi anni la regione Sardegna si è indebitata in modo assurdo essendo mancato il rimborso del gettito fiscale da parte dello Stato", ha detto Soru, durante la manifestazione dell'1-12-2005 a Roma
Ne parliamo perché fino ad oggi i politici sardi, dai Segni ai Berlinguer, dagli Angius ai Pisanu ai Manconi ed ai Cossiga, oltre ai politici cosiddetti "locali" (l'ultimo dei quali, l'onorevole Pili che vinse le precedenti elezioni regionali, si distinse per aver inserito nel proprio discorso di investitura ampi stralci del discorso programmatico di Formigoni spacciandoli per propri. Parlò così di "nove province sarde" e delle "province alpine" sarde), per quanto illustri ed a volte esemplari, hanno sempre avuto, a nostro parere, il difetto di avere i piedi piantati in Sardegna ma la testa in continente
Soru, bocconiano di solida preparazione conosciuto ben oltre i confini regionali e nazionali, ci sembra un amministratore locale che ama la terra che amministra, nella quale ha ben piantati piedi, testa, cuore e non solo
Lo dimostra, mi sembra, la battaglia di cui sopra e che non si interromperà certo, ne siamo certi, nel caso di una vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni
Guido Corda
Considerazioni di un emigrato (8)
Oggi continuiamo a parlare di nuraghi. Continueremo anche nel prossimo numero
Ma anche fermandoci ai settemila, e considerando le dimensioni dei massi esterni e l'assenza di tecnologia (ruspe, camion e gru, per intenderci) non possiamo non pensare al fatto che la loro costruzione deve essere stata fatta da un popolo che poteva permettersi di sostenere per lunghi periodi una manodopera numerosa e dedicata esclusivamente alla loro edificazione
Nuraghi di Sardegna: caratteristiche architettoniche
L'ingresso, il cui orientamento va da est a ovest, ma che di preferenza è volto a sud, prevede l'impiego di un architrave poggiante su due piedritti, sormontato da finestrello di scarico
| Nuraghe Albucciu | Arzachena |
Il numero delle torri e la disposizione delle stesse e dei cortili è tanto varia e dipendente dal tipo di pietra e dalla natura e dalla mo
| Nuraghe S. Barbara | Macomer |
(Seconda parte....continua)
Guido Corda
Il circolo ed il notiziario hanno bisogno di te che ci leggi
Digital Archive Project
Contenuti digitalizzati a Febbraio 2026 da STUDIO C | CREATIVE DESIGN STUDIO