(DUE CONSIDERAZIONI ASSOLUTAMENTE PERSONALI SU UNA LEGGE REGIONALE)
Alla fine, dando seguito ad una "promessa" a suo tempo fatta, la Giunta Soru si appresta ad approvare il Piano Paesaggistico Regionale che prevede tra l'altro l'istituzione di una tassa sulle seconde case edificate in una fascia tre chilometri dal mare di proprietà di soggetti non nati in Sardegna e non aventi il proprio domicilio fiscale nell'isola.
Si tratta di cifre non trascurabili, 900 euro per abitazioni fino a 60 mq, 1500 euro per superfici da 61 a 100 mq, 2250 euro per superfici da 101 a 150 mq, 3000 euro per superfici da 151 a 200 mq. Per superfici superiori si dovranno aggiungere 15 euro ogni metro quadro in più. Queste cifre dovranno essere corrisposte annualmente e la Regione stima di ricavarne un gettito di circa 200 milioni di euro annui.
Molto si è detto su questo provvedimento ed alcuni lo hanno assimilato ad una "patrimoniale strisciante".
- questo provvedimento è legato, dicevano, al Piano Paesaggistico Regionale che dovrebbe mettere fine all'edificazione selvaggia delle coste.
Questo fatto, dicono in Regione, è destinato inevitabilmente ad elevare il valore delle costruzioni esistenti. - la gestione del piano paesaggistico però comporta dei costi per la Regione, ed è ingiusto, ragionano, addossare alla collettività gli oneri di tale gestione mentre i benefici andrebbero in ultima analisi a soggetti esterni alla regione stessa.
- le abitazioni di cui sopra, inoltre, se affittate, generano un reddito che, se regolare, aggiungiamo noi, Verrebbe tassato nella regione di residenza e non in Sardegna, regione che deve poi comunque far fronte ai concreti oneri dei servizi per una popolazione di vacanzieri che usa un bene finito e pubblico quale il paesaggio, le coste, il mare etc..
Non pretendiamo ovviamente che tutti siano d'accordo, ma forse è solo in questo modo che l'isola potrà veramente svilupparsi anche all'interno, soprattutto se i sardi sapranno stavolta resistere alla tentazione di svendere anche i terreni interni e capiranno che il turismo (ed il turista) non è una manna che scende sull'isola per volontà di Dio ma una opportunità che va incoraggiata e coltivata, e non sfruttata da alcuni con una mentalità a volte da rapina (e mi riferisco per esempio ai carciofi venduti ad un euro l'uno a Valledoria, dal coltivatore, mentre gli stessi carciofi si trovano qui a Bergamo a trenta quaranta centesimi!).
Un consiglio finale alla Regione: istituisca un master per imprenditori turistici e chiami gli albergatori altoatesini o romagnoli ad insegnare ai nostri come si fa...
Guido Corda
Varie
Tirrenia. Tratte da Genova per Porto Torres, Olbia e Arbatax e da Civitavecchia per Olbia, Arbatax e Cagliari
La riduzione è del 35% circa per i nati in Sardegna e anche ai propri familiari
. Ulteriore estensione di riduzione anche ai figli di genitori sardi ed al proprio ambito familiare
. Sconti applicabili su tutte le partenze, anche in alta stagione
.
Moby Lines. Tratte da Livorno e Genova per Olbia
La riduzione è del 35% circa per i nati in Sardegna esteso anche ai propri familiari
. Ulteriore estensione di riduzione ai figli di genitori sardi ed al proprio ambito familiare
. Sconto applicabile anche ai collaboratori soci FASI non sardi
.
Grimaldi Group. Tratte da Genova a Porto Torres e Olbia
La riduzione è del 30% circa per i nati in Sardegna esteso anche ai propri familiari
. Ulteriore estensione di riduzione anche ai figli di genitori sardi ed al proprio ambito familiare
.
Linea dei Golfi. Tratte da Livorno e Piombino per Olbia
Riduzione del 35% circa per i nati in Sardegna esteso anche ai propri familiari
. Ulteriore estensione di riduzione anche ai figli di genitori sardi ed al proprio ambito familiare
. Sconto applicabile anche ai collaboratori soci FASI non sardi
.
Corsica Ferries Sardinia Ferries. Tratte da Livorno e Civitavecchia per Golfo Aranci
Tariffe promozionali al meglio, applicabili
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Meridiana. Voli da Milano per Olbia e Cagliari
Tariffe dedicate in continuità territoriale per i residenti in Sardegna
. Applicabile anche per i passeggeri nati in Sardegna con residenza fuori, per i coniugi e figli, per i ragazzi tra i 2 e i 22 anni non compiuti e i senior oltre i 70 anni
.
Le prenotazioni e le convenzioni solo presso il Circolo
Importante
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I dati di tale scheda servono al Circolo e verranno trattati nel rispetto della legge sulla privacy, il che vuol dire che non verranno comunicati a nessuno all'infuori dei responsabili del Circolo stesso
Il Premio "Nonino" 2006 a Gavino Ledda
Lo scrittore Gavino Ledda, la cantautrice Giovanna Marini, la scrittrice e monaca buddista Harumi Setuchi e le Madri di Plaza de Mayo: sono i vincitori del Premio Nonino 2006, il riconoscimento che ogni anno viene assegnato a personaggi del mondo della cultura la cui attività si distingue per una forte caratterizzazione etica
Un premio discreto, lontano dalla mondanità, che nel tempo è stato assegnato a personalità prestigiose come Claudio Abbado, Leonardo Sciascia, Fosco Maraini per fare degli esempi
A Gavino Ledda il premio, come dice la motivazione, è stato assegnato per l'immenso coraggio, per essersi
Oggi siamo diversi da trent'anni fa e vorremmo capire se siamo migliori
Gavino è nato a Siligo nel 1938
(Ultima nota: Gavino Ledda è cugino primo di Gavino Maieli, attuale presidente del Circolo Maria Carta di Bergamo)
Ecco la trascrizione della pagina 3, in stampatello minuscolo con le maiuscole per i nomi propri e l'inizio delle frasi:
Sardi illustri | (3)
Emilio Lussu
Nato ad Armungia, paesino del Gerrei a 65 chilometri da Cagliari, un anno prima di un altro grande Sardo, Antonio Gramsci (Ales 1891-Roma 1937)
Nel maggio del 1915 viene arruolato come sottotenente nel terzo battaglione del 151° reggimento della Brigata Sassari, da poco fondata (l'altro reggimento era il 152°, ambedue costituiti esclusivamente da militari sardi)
Le pagine incredibili scritte dai soldati sardi sul Carso, sulla Bainsizza e sul Piave strapperanno i più vivi elogi al Comando Supremo, che li citerà sempre nei bollettini di guerra come "gli intrepidi Sardi"
Lussu era stimatissimo dai suoi soldati per il suo carisma umano e di comandante, perché sapeva proporsi come esempio riuscendo a far maturare nei suoi militi una coscienza nazionale sarda di autostima e di autonomia regionale
Poco dopo la fine della grande guerra, infatti, a Macomer (agosto 1920), un raduno di reduci firmerà un programma d'azione politica stilato da Lussu e dal suo amico cagliaritano Lionello de Lisi, programma che sfocerà nella costituzione del Partito Sardo d'Azione, il cui scopo principale sarà il "risorgimento" e l'autonomia regionale della Sardegna (sebbene non in forma separatista), che furono l'assillo per tutta la vita di Emilio Lussu
"Tutti noi Sardi abbiamo dentro di noi qualcosa di caratteristico che ci fa simili, prodotti della stessa specie. Tranne quei Sardi aria di continente che, usciti dall'Isola, giurano di non rimetterci più piede, e pensano e parlano della propria terra col sussiego e il distacco del parente ricco di fronte al resto della famiglia rimasta povera... Questa unità psicologica non ci ha mai unito, né ci unisce tuttora... Ci sentiamo d'essere una nazione mancata... Ma la Sardegna risorgerà, e saremo noi Sardi gli artefici del nostro avvenire"
Anche l'attività letteraria di Lussu è incisiva, profondamente umana, vera ed essenziale
Nel 1942 ritorna in Francia, da cui era scappato con la sua compagna Joyce, e riprende la resistenza ai tedeschi
(Da leggere inoltre "Il Cavaliere dei Rossomori", biografia del Nostro scritta da Giuseppe Fiori. ndr)
Morì a Roma il 5 marzo del '75
(Tratto da "Tottus in pari", sintesi a cura di Guido Corda)
Sono gli animi più sensibili che reagiscono nel modo più alto alla lontananza dall'oggetto del proprio amore; qua sotto ne riportiamo un esempio
Considerazioni di un emigrato (9)
Oggi terminiamo gli interventi sui Nuraghi
Anticipiamo solo la notizia che una delle tombe della necropoli è chiamata "Sa Cresiedda", cioè "la chiesetta"
Sappiamo come è andata a finire, ma noi vogliamo solo richiamare alla mente quanto scritto sul notiziario numero 2 del Giugno 2004: "È straordinario pensare che la 'traccia culturale' (dell'uso precedente del sito ndr) è riuscita, dopo un viaggio di millenni, ad arrivare intatta fino ai nostri giorni"
Immergiamoci adesso ancora una volta nei grandi sassi della Sardegna
Nuraghi di Sardegna: caratteristiche architettoniche
| Reggia Nuragica su Nuraxi |
Per quel che attiene il periodo di costruzione delle torri nuragiche, la data iniziale è da porsi nell'età del Bronzo M
Per chi da queste teoriche descrizioni avesse ricavato il desiderio di visitare qualcuno dei numerosi nuraghi sparsi sul suolo sardo, ricordiamo innanzi tutto il ben noto "Su Nuraxi" ubicato nella fertile regione della Marmilla, lungo la strada provinciale che dal paese di Barumini conduce a quello di Tuili
Il nuraghe, di tipo polilobato, si erge su un breve altipiano, a circa 230 m di quota, e mostra una torre centrale circondata da un bastione con quattro torri, a sua volta con
| Nuraghe Losa |
Degno di visita è poi il Nuraghe Orrubiu, situato a circa 500 metri di altitudine, su un altopiano che domina i paesi di Nurri ed Orroli
| Su Nuraghe Orrobiu | Ricostruzione ideale |
I complessi citati sono visitabili tutti i giorni con accompagnamento di guide e con possibilità di visione di documenti multimediali che, tra l'altro, propongono (nel caso del Nuraghe Orrubiu) una suggestiva ricostruzione del nuraghe e delle sue numerose torri che svettano verso l'alto fino a culminare negli eleganti terrazzi
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