NOTIZIARIO N. 12 | SETTEMBRE 2006

IN RICORDO DI ANDREA PARODI

che dal 17 Ottobre non è più con noi

Il grande pubblico lo ricorda come la voce dei Tazenda, per l'impresa di aver reso "pop" una lingua difficile e affascinante come il sardo (con brani da pelle d'oca come "No Potho Reposare") e per il successo sanremese con Pierangelo Bertoli di "Spunta la luna dal monte" (premio della critica alla kermesse canora nel 1991).

Solo una nicchia di aficionados isolani ha invece seguito il percorso artistico solista di Andrea Parodi, che ai riflettori della popolarità ha preferito una carriera indipendente, lontana da compromessi commerciali e case discografiche, ma ricca di soddisfazioni e collaborazioni importanti: Noa, Al di Meola e Mauro Pagani, per fare solo qualche nome.

Il cantante è tornato di recente nel piccolo schermo a livello nazionale, ospite della trasmissione mattutina di Maurizio Costanzo. E lì, irriconoscibile per i capelli rasati — tutti se lo ricordavano con una lunga chioma e, negli ultimi anni, una folta barba quasi da asceta — ha cantato con la sua voce unica, ha raccontato di sé e della malattia incurabile che lo ha colpito.

Si è spento, stroncato da un tumore, Andrea Parodi, l'ex leader dei Tazenda. Da tempo malato, era da due giorni in coma a causa di un tumore che aveva scoperto di avere circa un anno fa. Nonostante la grave malattia che lo aveva colpito, Parodi anche negli ultimi tempi non aveva smesso di lavorare e di esibirsi in pubblico.

Dopo aver ricevuto il 2 settembre a Siligo (Sassari) il premio speciale della Fondazione 'Maria Carta', Andrea Parodi è salito per l'ultima volta su un palco il 22 settembre. Quella sera all'Anfiteatro romano di Cagliari si è svolta quella che è stata definita la festa del "raccolto", un concerto-omaggio alla carriera dell'artista sardo-ligure considerato una delle figure centrali della scena sarda e nazionale. Insieme con Gigi Marielli e Gino Camedda sono tornati per una sera i Tazenda e l'inconfondibile voce di Andrea Parodi aveva intonato "Desvelos", un brano breve e intenso fatto proprio per esaltare le sue doti canore. Poi una serie di classici: da "Carrasecare" a "Sa Festa", da "A sa zente" a "No potho reposare", da "Disimparados" a "Pitzinnos in sa guerra" (nato da una collaborazione con Fabrizio De André). Il finale, tra lunghi applausi, era stato dedicato a "Nanneddu meu" e ad una suggestiva versione vocale del "Deus te salvet Maria".

Andrea Parodi ha lasciato la moglie Valentina e due figlie. Commovente il commento di Piero Pelù, cantantefiorentino, ex leader del gruppo Litfiba e grande amico di Parodi: "Andrea mi ha insegnato a capire una terra che ho sempre amato e grazie a lui ho scoperto la faccia meno conosciuta della Sardegna, ma non per questo meno importante. Spero che nel tempo anche le istituzioni sappiano essere all'altezza del grande bagaglio di cultura sarda che Andrea ha sapientemente divulgato in giro per il mondo".

Sul suo sito, www.andreaparodi.it, è comparso anche l'ultimo saluto all'artista: "C'é un momento, fra la notte e il giorno, che non è né notte né giorno. Quello, è un momento di AbacadA... Dopo la sua AbacadA, Andrea ora canta e canterà sempre ancora per noi, nell'aria, e dovunque. Perché 'La vita è bella'. Buon viaggio, capitano!".  (da Tottus in pari n° 154).

NOTIZIE DAL DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo, nella sua riunione dello scorso settembre, ha rinnovato le cariche del CircoloPresidente è Gavino Maieli, Vice Presidente Vicario è Sisinnia Bua, Tesoriere è Mario Pomesano e Segretario è Guido Corda. Nella riunione di ottobre ha definito un programma di attività per i prossimi mesi che riportiamo sotto. Questo programma rappresenta l'impegno del Direttivo per far assumere al Circolo il ruolo attivo che gli compete, sulla linea di quanto fatto dallo stesso negli anni scorsi.

N.AttivitàPeriodo
 1CENA DI NATALE con presentazione professionale di vini ed altro

Il 16 dicembre

2PRESENTAZIONE CD DI MARIA CARTA con David Mancini

Data da decidere

3CONVEGNO SU GRAZIA DELEDDA

Febbraio/

Marzo

4CONVEGNO "DA S'ACCABADORA AL TESTAMENTO BIOLOGICO"

Maggio/Giugno

5FESTA DELLA DONNA (O PRANZO DELL'ESTATE) con presentazione professionale di vini ed altro

Marzo o Giugno

IL PRIMO PASSO È LA CENA DI NATALE DEL 16 DICEMBRE: si farà nella Parrocchia di San Paolo, dove già ci conoscono e ci apprezzano, ricambiati.

IN QUELLA SEDE DOVREMMO AVERE CON NOI I RAPPRESENTANTI DI UN'AZIENDA SARDA CHE CI ACCOMPAGNERÀ NELLA DEGUSTAZIONE DI ALCUNI VINI E DI ALCUNE QUALITÀ DI OLIO DELLA SARDEGNA.

Nella pagina seguente troverete tutte le informazioni su luogo, menu, costi e prenotazioni.

Ricordiamo inoltre che dal primo novembre sono aperti i tesseramenti per l'anno 2007; anche di questo troverete più ampie informazioni nella pagina seguente.

VARIE

Il doppio di ingresso di VideoPizza
(ANCHE) QUESTA NON È PUBBLICITÀ. Un nostro socio ha aperto in via Angelo May una Pizzeria d'asporto con annessa videoteca. Si chiama infatti "Videopizza" (!) e si trova di fronte all'ingresso del Liceo Scientifico "Lussana".

La segnaliamo per tre motivi:

1- Perché le pizze che fanno sono buonissime. Le abbiamo assaggiate il giorno dell'inaugurazione ed erano da urloLe abbiamo mangiate in seguito e non si sono discostate da quella qualità.

2- Perché ai soci del Circolo Maria Carta fanno, dal martedì al venerdì, lo sconto del 10% (è maggiore nel reparto video).

3- Perché con la pizza è possibile affittare un video per trascorrere una piacevole serata in casa.

Le coordinate sono:

VIDEOTECA & PIZZERIA D'ASPORTO VIDEOPIZZA 

Tel. 035.24.72.32 

WWW.VIDEO-PIZZA.IT VIA A. MAJ 10/D - BG

... E buon appetito!


P.S. Ricordiamo a tutti che se esercitate una vostra attività e su questa avete da proporre vantaggi per gli altri iscritti al Circolo, siete pregati di farvi avanti con l'offerta. Saremo ben lieti di ospitare la vostra proposta con il giusto risalto. Vi aspettiamo.

Continua anche quest'anno la tradizione della cena dicembrina. un'occasione per scambiarci gli auguri natalizi e per il 2007, ed anche una occasione per parlare delle iniziative che abbiamo in cantiere.

Di seguito riportiamo tutte le notizie utili, dal menu ai telefoni delle persone da contattare per aderire.

DETTAGLI DELL'EVENTO

Luogo: Oratorio San Paolo, P.le San Paolo, 35 - Bergamo.

Data: 16 dicembre 2006.

Ora: dalle 19:30 alle 20:00

PortataDescrizione
AntipastiAffettati misti e sottaceti
PrimiAalloreddus a sa campidanesa
SecondiCalamari e gamberetti fritti e "Pezza Imbinada" (alias arrosto soffocato nel vino)
ContorniVari
FormaggiPecorino
Fruttadi stagione
BevandeVino e acqua
DigestiviCaffè e digestivo

QUOTE E PRENOTAZIONI

  • quota adulti: € 20,00.

  • quota ragazzi (fino ai 15 anni): € 12,00.

  • per prenotazioni contattare:

    • Sisinnia Bua: tel. 035-681965.

    • Mario Pomesano: tel. 035-260375 o 328-6610411.

    • Guido Corda: il lunedì in sede al tel. 035-240376.

Oltre alla degustazione, ci sarà anche una "lotteria" a cura di Sisinnia Bua.

E se non ci sarete il 16 Dicembre, gradite comunque i nostri migliori Auguri per un Felice Natale ed uno Splendido 2007

TESSERAMENTO 2007

Dal primo novembre 2006 è aperto il tesseramento per l'anno sociale 2007 al Circolo. La Quota del tesseramento 2007 è fissata in € 20.00 per il socio ordinario ed in € 10.00 per il coniuge e familiari conviventi. Sono inoltre istituite le categorie di "Socio Amico" per quanti verseranno € 30.00 e di "Socio Sostenitore" per quanti verseranno € 50.00.

Si ricorda che solo i soci possono accedere al servizio prenotazioni da/per la Sardegna assicurato tramite un'agenzia convenzionata FASI.

CONSIDERAZIONI DI UN EMIGRATO (11)

Parliamo adesso di bronzetti. Di quel mezzo migliaio circa di statuette di bronzo che rappresentano il lascito artistico dell'Isola. La gran parte di essi si trova al museo archeologico di Cagliari, ed è sperabile che la creazione della cittadella dei musei, nell'antico arsenale del Castello ne abbia permesso l'esposizione completa o quasi. Appena ne avrete l'occasione andate a vedere. Come ci dice il testo sottostante, sono stati ritrovati in posti sacri (pozzi ed altro), e testimoniano dunque anche l'esistenza di una vera e propria industria delle immagini votive e di un costante movimento verso le aree sacre dell'isola. Di particolare complessità sono le immagini di imbarcazioni, che testimoniano anche un rapporto meno conflittuale con il mare. D'altronde, se i Shardana erano da annoverarsi tra i "popoli del mare", sicuramente sapevano quanto meno nuotare! Un'ultima curiosità, tra i bronzetti vi sono pure delle riproduzioni dei nuraghi: abitazioni o luoghi di culto?

A VOI DUNQUE I BRONZETTI

L'aumento della coltivazione delle miniere e il fiorire della metallurgia (ferro, rame, bronzo e piombo) sono in connessione con un processo di piccola industria divenuta pressoché autonoma nelle forme e tecniche dei manufatti. L'originalità e la quantità dei manufatti metallici si spiegano soltanto con uno stato di libera iniziativa degli artigiani e di libertà dei committenti, come sovranità nell'Isola . L'artigianato artistico in bronzo maturò prodotti stilisticamente elevati, ostentatori di ricchezza talora apprezzati anche all'estero, tanto che se ne fece commercio (Etruria, Lazio, Sicilia) vasi di bronzo laminato, cofanetti. 

Ma è nella statuaria che si raggiungono vere forme di arte contemperando nelle immagini astrazione e natura . Più di 500 figurine, modellate con la tecnica della cera persa che poi venivano rifiniti con la lima e lo scalpello offrono elementi utili per ricostruire il quadro di vita nella Sardegna: appare dai bronzetti una progredita e vivace organizzazione delle antiche popolazioni isolane. L'evoluzione la creatività artistica consentono di articolare la produzione sia nei soggetti che nello stile, pur rimanendo un'impostazione unitaria di fondo culturale. Si possono distinguere due gruppi di bronzetti: 

1) detto di Uta, si caratterizza per l'accento linguistico "aulico" manifestato dal costrutto corporeo geometrico e simmetrico che privilegia ora il volume, ora l'illustrazione decorativa

2) denominato "mediterraneo" si svolge con uno stile libero da schemi razionali, popolaresco, volto a deformare sino quasi alla caricatura l'immagine. 
I due filoni stilistici vengono spiegati in dipendenza di stati giuridici diversi degli artigiani. Questi modellini, che hanno una dimensione minima di 8 cm e massima di 40 cm, si devono considerare ex voto (sono stati trovati soprattutto nei pozzi sacri) e rappresentano l'offerente o l'offerta. Tra le figure umane più comuni sono soldati: arcieri con elmo cornuto e giustacuore difensivo, altri armati di spada e scudo, altri di solo arco e nell'atto di saettare.


Altri guerrieri hanno un elmo conico, o a cresta, o a pennacchio. I capi tribù o re pastori coperti di un pesante mantello, portano uno stiletto a tracolla sul petto e un lungo bastone a sinistra che funge da scettro . Sono rappresentate tutte le specialità di un esercito piuttosto perfezionato e complesso . Significativo in modo particolare è il fatto che in alcuni casi i guerrieri sono rappresentati con quattro occhi e con quattro paia di braccia tutte armate. In questi casi si è voluto riconoscere l'intenzione di chiedere alla divinità un'eccezionale forza guerresca o, meglio ancora, ringraziare per averla ottenuta durante la battaglia.

Tra gli offerenti figurano anche uomini e donne comuni sacerdoti, maghi e stregoni. Le offerte sono costituite da arieti o da montoni portati sulle spalle o da altri oggetti ed animali. Un uomo, con in testa un copricapo con la punta ricadente in avanti come l'odierna berritta, è mutilato di parte del piede destro ma torna a camminare: perciò fa la commovente offerta della sua gruccia. Esistono pochi casi di gruppi di figure umane: uno rappresenta una donna seduta che reca in grembo un fanciullo, un altro invece un guerriero caratterizzato dal solito stiletto, tanto che è stata chiamata "La madre dell'ucciso" avvicinata al concetto della Pietà michelangiolesca

Guido Corda

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