UN NUOVO CICLO, UN NUOVO ENTUSIASMO
Importanti novità sono scaturite dagli ultimi eventi che hanno caratterizzato la vita del Circolo, eventi che costituiranno per i prossimi anni la base sulla quale indirizzare la nostra attività.
Con le recenti elezioni sociali c'è stato intanto il rinnovo degli organismi direttivi, un passaggio obbligato che ha permesso il coinvolgimento di altre persone nella gestione della nostra associazione. Si tratta di un momento di grande rilevanza, poiché si è allargato il numero di quanti hanno deciso di assumersi la responsabilità di portare avanti un progetto che tante soddisfazioni può ancora dare. È un apporto di energie fresche e di entusiasmo che siamo certi non mancherà di produrre risultati positivi e che ci auguriamo possa costituire uno stimolo per tutti.
Un grazie di cuore per la gestione serena, corretta e puntuale delle elezioni va a questo proposito ai componenti della commissione elettorale, Loredana Marrone, Santo Adamo e Giovanni Marco Carta, che col loro equilibrio hanno consentito che un momento sempre delicato di vita sociale venisse portato a compimento nel migliore dei modi. Grazie davvero.
L'ultima assemblea, accogliendo una proposta del Consiglio Direttivo uscente, ha nominato per acclamazione Mario Pomesano presidente onorario del Circolo "Maria Carta". Era un atto dovuto nei confronti di una persona che per il Circolo ha speso in questi anni tutto se stesso, affrontando momenti non sempre facili, aiutandoci a crescere e a essere una realtà ormai ben inserita e accettata nella città di Bergamo. Questo riconoscimento non è certo un punto di arrivo, ma semmai un nuovo punto di partenza perché Mario Pomesano, per il prestigio di cui gode nella città ma soprattutto per la sua saggezza e per il suo attaccamento al Circolo, continuerà ad essere una risorsa fondamentale e preziosa per raggiungere quegli obiettivi per i quali il Circolo è nato e ha operato sino ad ora.
Il nuovo Consiglio Direttivo si è nel frattempo già messo al lavoro stabilendo le cariche principali e ha già iniziato a tracciare le linee programmatiche del prossimo futuro. Su queste linee si ritornerà in modo più approfondito, ma appare chiaro che sin da subito si dovrà prestare attenzione soprattutto al coinvolgimento dei soci nelle attività, nella elaborazione dei contenuti e nella programmazione di una associazione che da anni mostra potenzialità che soltanto in parte sono state espresse.
Sta in questo il nodo cruciale del nostro impegno: quello di essere non soltanto un punto di riferimento per i sardi che vivono e operano in Bergamo e nella sua provincia, ma anche centro di aggregazione e di condivisione di progetti e di attività che favoriscano un sempre maggiore avvicinamento tra la nostra comunità di sardi e la comunità bergamasca che ci ospita. I nostri soci in questo dovranno essere protagonisti attivi e diretti, presenti non soltanto nominalmente per il semplice fatto di essere nati o di avere origini in Sardegna, ma in quanto portatori di una cultura e di una tradizione che deve confrontarsi col mondo.
Per questo bisogna avere ben chiaro che essere sardi non vuol dire saper cucinare e mangiare bene "su porceddu" e il pecorino o bere "cannonau", cosa che non costa poi grande fatica e che rimane comunque e sempre un grande piacere. Essere sardi vuol dire ben altro. Vuol dire soprattutto essere rappresentanti di un popolo che deve fare i conti con la propria storia, col proprio passato e col proprio futuro oltre che col proprio presente. L'esperienza di emigrazione che ognuno di noi ha sperimentato sulla propria pelle, per esempio, non può essere ridotta ad un puro esercizio di nostalgia delle piccole cose e dei dolci profumi di una terra lontana.
Dire che si è sardi solo perché la nostra è la terra del "pane carasau" e del "ballu tundu" è cosa molto riduttiva, che vuol dire poco o nulla. In quel modo onestamente non si è sardi. Meglio: non si è! La sardità infatti è altra cosa. La sardità è un patrimonio di valori, di idee, di rapporti, di progettualità che nasce anche dal fatto che per avere una dignità, nonché la possibilità di viverla, abbiamo dovuto cercare altrove, in altri mondi, confrontandoci in modo duro, senza sconti, con altre culture e con altri modi di essere e di concepire la vita. Questo confronto non può essere però affrontato "a colpi di vernaccia"!
Lo si è visto in pieno recentemente a Cagliari nel corso della conferenza internazionale dell'emigrazione organizzata dalla Regione Sardegna, alla quale il nostro Circolo era presente insieme a delegazioni della emigrazione sarda di tutto il mondo. Un'esperienza straordinaria sulla quale sarà necessario tornare per riflettere e per partecipare ad un dibattito fondamentale per le sorti di un popolo sparso per il mondo. Un popolo che ha un estremo bisogno di fare i conti con se stesso, con il suo essere diviso in almeno due parti che hanno difficoltà a incontrarsi, a parlarsi "in sardo": i sardi residenti in Sardegna, e i sardi che sono fuori dalla Sardegna ma che affettivamente e culturalmente non sono mai andati via.
Non sono temi semplici, anzi: sono temi tosti perché ci costringono a metterci in discussione, come singoli individui e come figli della Sardegna. Ma da qui dobbiamo passare, vincendo le resistenze che ci portano a chiudere gli orizzonti e le possibilità, e il Circolo in questo può avere un ruolo stimolante e positivo. A questo chiamiamo a raccolta tutti i sardi di Bergamo e gli amici della Sardegna. Questo sforzo s'ha da fare se non vogliamo che, ancora una volta, valga quel detto per il quale "si sta sulla terra soltanto perché c'è posto". Ora si tratta di rimboccarsi le maniche.
Il Presidente Gavino Maieli
RINNOVO ORGANI DIRETTIVI
Il giorno 19 aprile 2008, presso l'Oratorio della Chiesa Parrocchiale di Longuelo, si sono tenute le elezioni per il rinnovo degli organi dirigenti del Circolo Culturale Sardo "Maria Carta". Il Consiglio Direttivo eletto ha quindi stabilito i nuovi incarichi. I nuovi organismi sono così formati:
Presidente: Gavino MAIELI
Vice presidente vicario: Sisinnia BUA
Vice presidente: Giannina FIGUS
Tesoriere: Eliseo PITZALIS
Segretario: Sergio OGGIANO
Consiglieri: Diego CROBU, M. Giuseppina DEMONTIS, Ernesto SCAVO, Pietro ZURRU
COLLEGIO DEI PROBI VIRI:
Guido CORDA
Antonello MURA
Quirico TINTERI
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI:
Cesare COLLEONI
Maria Silvana FERRARI
Emilio FLORES
PRESIDENTE ONORARIO:
Mario POMESANO
SCELTA DEL CINQUE PER MILLE A FAVOR DEL CIRCOLO
È stata fatta richiesta perchè anche quest'anno il Circolo Culturale Sardo "Maria Carta" venga inserito nell'elenco del Ministero delle Finanze per l'assegnazione dei fondi del 5 per mille delle imposte sul reddito dell'anno 2008, che verranno erogati in base alle scelte fatte dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi. La scelta non determina alcun onere aggiuntivo a carico del contribuente perchè sono somme che vengono prelevate dal gettito normale delle imposte pagate allo stato.
Chi volesse effettuare la scelta a favore del Circolo, deve scrivere il Codice Fiscale del Circolo: 02826390169 nell'appostio quadratino della dichiarazione (vedi sotto), o consegnare il codice al consulente o CAF che compila il modello unico o il Modello 730/2008.
mercoledì 11 giugno | il professor Davide Torsello terrà una conferenza sul tema "Il Giappone tra tradizione e modernità". I soci sono invitati ad intervenire. Seguirà un rinfresco.
UN NOME NUOVO PER UN GIORNALE NUOVO
Il Consiglio Direttivo ha deciso di dare al notiziario una nuova veste per favorire un rapporto più stretto e diretto con i soci, rendendolo uno strumento di dialogo e confronto.
ti leo in coa e canto a duru duru, ti tengo in grembo e canto il "duru duru",
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