TEMPO DI CONSUNTIVI E DI RIPARTENZA
A poco più di tredici anni dalla costituzione del nostro Circolo, è possibile fare un bilancio critico di
questo periodo per rilevarne i punti di forza e quelli di debolezza al fine di orientare i componenti del
nuovo Consiglio Direttivo sul percorso da seguire nel triennio appena cominciato.
Partito “alla garibaldina” sul finire del 2000 l’allora Circolo, sotto la gastronomica denominazione
“S’Aligusta”, non aveva altre pretese che raccogliere l’adesione spontanea degli isolani, giunti in epoche
differenti nella terra bergamasca, in qualche modo affine alle caratteristiche della nostra terra di origine.
Solo l’anno seguente fu “conquistata”, con la benevolenza dell’allora Amministrazione Comunale
cittadina, una sede di riunione per i primi soci, che allora non tardavano ad arrivare sia pure con qualche
sospettosa riluttanza.
Raccogliendo informazioni qui e là, conoscemmo l’esistenza in Regione di similari esperienze,
alcune delle quali di più anziana costituzione e ci convincemmo dell’opportunità di creare con esse utili
alleanze e, soprattutto, di aderire alla Federazione nazionale tra i diversi organismi insediatisi nella
penisola sotto l’egida sarda.
Si pose allora anche il problema di dare al nostro Circolo una denominazione più consona alla
“pretesa” sua qualità culturale e fu accolto da un nostro dirigente silighese il suggerimento di scegliere
l’intitolazione, tutt’oggi vigente, alla gloriosa cantante che ha onorato la musica sarda di tutti i tempi.
Il ricambio, voluto anche dalle norme statutarie recepite dalla suddetta Federazione, portò in un
primo tempo ad una espansione della base associativa, ma in prosieguo ad una divaricazione di qualche
sua “corrente”, coincisa poi con l’inizio dei primi sintomi di crisi economico-sociale del nostro paese.
Negli anni sono state realizzate iniziative prestigiose e di indubbio spessore culturale, che non vale
la pena di citare per non far torto a ciascuna di esse, ma è cambiato nel frattempo il modo e sono cambiate
le strumentazioni più idonee per comunicare alla potenziale pubblica opinione interessata l’esistenza e le
ragioni del permanere del nostro Organismo.
Ecco perché oggi, pur avendo il sottoscritto confermato il proprio attaccamento originario al
Circolo, è il primo a salutare l’opportuna scelta della base associativa nel ringiovanire la dirigenza del
Circolo con la speranza e la nuova linfa si dimostri vitale ai fini delle programmazioni per il futuro.
E già si intravedono nuove alleanze, che si aggiungono a quelle utilizzate in passato per consentire
al nostro Circolo di collaborare, oltre che con le istituzioni pubbliche cittadine, provinciale e regionali,
con organismi gloriosi come l’Associazione Alpini, il Ducato di Piazza Pontida, la Società Dante
Alighieri, ecc.
Con questo animo mi rivolgo, anche a nome dei colleghi del Consiglio direttivo, ai nostri amici di
sempre, a quanti in passato sono rimasti talora delusi per il nostro procedere non sempre spedito, ai
coetanei dei nostri tre nuovi dirigenti per darci credito della loro simpatia, della loro fiducia nell’intento
di sostenere insieme iniziative all’altezza dei tempi, suggerendo altresì che la concorrenza tra candidature
a manifestazioni culturali non faccia velo a possibili sinergie (vedasi ad es. il caso tra le città di Bergamo
e Cagliari per l’appuntamento del 2019).
IL PRESIDENTE
(Mario Pomesano)
BERGAMO – PRESENTATO IL POETA SEBASTIANO SATTA
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| Marina Moncelsi |
Organizzato dal Circolo Maria Carta, la studiosa Marina Moncelsi ha presentato la vita e l’opera di
Sebastiano Satta, Avvocato e Poeta nuorese, autore tra l’altro dei “Canti Barbaricini”.La Moncelsi è partita dall’infanzia del poeta, orfano in giovane età, per tracciarne la vita da studente
prima a Nuoro e poi a Sassari, quindi la parentesi militare a Bologna ed infine Avvocato nella sua città.
Dedito alla difesa dei più deboli e dei perseguitati, Sebastiano Satta fu tra
i promotori della Società Operaia di Mutuo Soccorso a Nuoro, la prima in
Sardegna e tra le prime in Italia.
Riversò poi questo interesse per il
prossimo nella sua poesia, collaborò con le più importanti riviste letterarie
italiane ma non mancò di scrivere anche in “limba”.
Fu colpito da ictus nel 1912 e rimase paralizzato alla parte destra del
corpo. Continuò però a poetare, per nostra fortuna, dettando al fratello e
ad alcuni amici il frutto del suo ingegno, tra cui i suddetti Canti
Barbaricini.
Morì a 47 anni, il 29/11/1914.
Volle un funerale laico, celebrato nella sede della Società Operaia di
Mutuo Soccorso e furono moltissime le persone che da Nuoro e dalla
Sardegna tutta arrivarono per rendere omaggio alla sua salma ed al suo
ingegno.
Una leggenda, non documentata, narra che furono numerosi
anche i banditi ed i ricercati che scesero dai rifugi sui monti per
omaggiarlo, e per non intralciare questo omaggio. Narra sempre la
leggenda che i carabinieri si assentarono dalla città.
Una presentazione, quella della Moncelsi, adatta a suscitare curiosità ed
amore per l’opera del poeta. Va detto che la stessa presentazione è stata
preceduta dalla proiezione delle immagini e dai canti di “Sarda Bellesa”,
e soprattutto inframmezzata dal canto del quartetto “Populos-Tenore
Nugoresu” che ha incantato i presenti.
Non ci stancheremo mai di dire che il canto a tenore – del quale il
quartetto di cui sopra è un magnifico e vigoroso interprete – è una delle
“finestre” che meglio mostra ed esprime lo spirito autentico e profondo
della Sardegna e che ha meritato il riconoscimento di patrimonio
immateriale dell’umanità nel 2008.
Oltre al canto, anche il Ballo Sardo ha inframmezzato la presentazione
della Moncelsi.
Lo ha presentato il gruppo folk “Chironi” di Nuoro che ha la straordinaria
particolarità di essere composto da studenti dell’ITC “Chironi”, appunto,
che hanno cominciato il loro percorso di ricerca delle loro tradizioni
addirittura dalla quinta classe della scuola elementare “Calamida”,
sempre di Nuoro. Una nota a parte merita poi la diciottenne Valentina Chirra, componente
del gruppo come le sue due sorelle gemelle.
Valentina però non balla, suona l’organetto diatonico che accompagna e
detta i tempi del ballo. È stata presentata come una suonatrice tra le più
dotate dell’isola, ed il sentirla dal vivo è stata una conferma di ciò.
Guido Corda
PAOLO FRESU
Paolo Fresu è un artista sardo di fama
internazionale. Nato a Berchidda nel 1961, a soli 11
anni entra nella banda musicale del suo paese, dove
apprende le prime nozioni musicali e impara ad
amare la musica e a suonare la tromba. L’amore per
la musica lo porta, nonostante le scarse risorse della
famiglia, a frequentare il conservatorio di Sassari e
successivamente a Cagliari dove ottiene il diploma
in Tromba nel 1984. Paolo Fresu, già nel periodo
degli studi partecipa a diversi eventi musicali e la
sua bravura é apprezzata ovunque.
Vince diversi premi in campo nazionale e riesce con
la sua tenacia a organizzare una manifestazione di
Jazz con la partecipazione di artisti internazionali
nella sua Berchidda. Questa manifestazione, oggi
“Time in Jazz” è diventata il festival Jazz che si
svolge annualmente, richiamando i migliori talenti
internazionali. Un talento di spessore mondiale che non ha
dimenticato le sue umili origini e non manca di
partecipare agli eventi della sua terra. Per
raccogliere fondi per la ricostruzione di scuole e
strade danneggiate dall’alluvione, Paolo Fresu, ha
organizzato una grande manifestazione musicale
che si è tenuta a Cagliari lo scorso 31 maggio 2014
nell’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia, trasmessa in
diretta dalla televisione. A questa maratona
musicale hanno partecipato direttamente o con
interventi video, i nomi più prestigiosi della musica
nazionale oltre a quelli della musica popolare sarda.
Paolo Fresu è diventato in poco tempo un nome di riferimento della musica Jazz internazionale. Ha già
inciso a suo nome oltre 80 cd e ha partecipato con altri artisti a innumerevoli manifestazioni e
pubblicazioni di spessore mondiale.
Recentemente è stato presentato in varie città italiane il film del regista Roberto Minini Meròt dal titolo
365 Paolo Fresu - Il tempo di un viaggio. Il protagonista col nome di Raffaele rappresenta lo svolgersi della vita dell’artista lungo il percorso di un
intero anno. In quest'periodo non ci sono solo le manifestazioni musicali e artistiche, ma c’è il travaglio
della preparazione, le sue emozioni prima e dopo ogni rappresentazione e ogni cosa si intreccia con
luoghi e ricordi del passato, dell’avventura musicale e con la vita stessa dell’artista.
Il circolo Maria Carta vuole rendere omaggio a Paolo Fresu, questo illustre personaggio sardo, un uomo
che, nonostante il prestigio internazionale raggiunto, non dimentica le sue origini e si impegna per venire
incontro alle difficoltà di chi soffre.
Eliseo Pitzalis
Attività Culturali del Mercoledì
al Circolo Sardo Maria Carta di Bergamo
Mercoledì 25 Giugno 2014 alle ore 20 nella Sala Ruspini di Via Moroni ci sarà l’ultimo
appuntamento culturale del mercoledì al quale sono invitati tutti i soci ed amici del Circolo.
La serata sarà animata dai giovani soci del Circolo.
Vi attendiamo numerosi!
Rinnovo adesione al Circolo per l’anno 2014
Dal mese di novembre è iniziato il rinnovo dell’adesione al Circolo per l’anno 2014.
Il costo della tessera è invariato e cogliamo l’occasione per ricordare che il tesseramento è
un momento importante per la vita del Circolo.
Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione anche tramite bonifico presso il Credito
Bergamasco di Via Moroni 314 Bergamo
Codice iban: IT14 Y 03336 11149000000029277 CAUSALE TESSERAMENTO 2014
Il Circolo è a disposizione per tesseramento, bigliettazione,
assistenza emigrati, informazioni.
Con l’approssimarsi del periodo estivo, il Circolo come ogni anno
Augura ai Soci e agli amici del Circolo Buone Vacanze estive!