NOTIZIARIO N. 51 | GENNAIO 2015

LE INCERTEZZE E LA SPERANZA

Siamo arrivati all’anno nuovo in un clima contraddittorio (mentre in Liguria si toccavano i 20 gradi di temperatura, al sole ovviamente, nel Sud e nelle isole imperversavano le mareggiate, le precipitazioni e le folate di maestrale), che sembra si sia ripercosso sulle alternanze del clima socio-politico. Infatti mentre negli Stati Uniti si celebrava un inatteso incremento (5% circa) del PIL (Prodotto Interno Lordo) in Europa si registrava uno stentato avanzamento medio (meno dell’1%), cui l’Italia contribuiva con una leggera flessione. Ma l’episodio dell’attentato terroristico alla sede del settimanale satirico “Ciarlie Hebdo” di Parigi e ad un centro commerciale ebraico della stessa capitale francese, che evidenziava le diverse strategie politiche dei due continenti atlantici in tema di controlli in materia di immigrazione, ha evidenziato le difficoltà anche in materia di politica internazionale. E gli appelli accorati di un uomo di pace, qual è Papa Francesco, dovranno probabilmente essere ripetuti ancora molte volte se si vorrà ristabilire un ambiente sociale improntato ad una pacifica collaborazione tra i popoli della terra. Restringendo il nostro angolo di osservazione alla nostra cara Isola, mentre soffriamo delle più magre risorse provenienti dalla Regione Sarda, ci dovremo attrezzare per sopperire con attività autonome che ci consentano gestioni finanziarie in pareggio, come si faceva un tempo allorché si diede vita al nostro Circolo. Speriamo di farcela e fin d’ora rivolgiamo un appello ai soci per averne suggerimenti e stimoli. Lasciamo spazio a quanti vorranno farsi avanti segnalando intanto il già programmato incontro di Trieste, nei giorni 9 e 10 del prossimo mese di maggio, per il quale restiamo in attesa di conoscere gli indirizzi che la nostra Federazione nazionale (FASI) vorrà renderci noti, in modo che ci si prepari ad una “2 giorni” rievocativa della Vittoria della Grande Guerra 1915-18, cui i soci del nostro Circolo vorranno materialmente e col cuore essere presenti. 

IL PRESIDENTE




FORZA PARIS – LA GRANDE GUERRA DEL 1915-18 CON GLI OCCHI DELLA “SASSARI”

 dalla manifestazione della Grande Guerra 1915-18 con
Prof. Marco Cimmino, Fabio Terzi e il Presidente del Circolo Mario Pomesano

Presenziata da un folto pubblico e doverosamente preceduta dalle note dell’inno nazionale di Goffredo Mameli (alla tastiera il nostro amico Enea Cabra) la manifestazione intitolata come sopra si è tenuta con successo nella sala “Galmozzi” del Comune di Bergamo, patrocinatore dell’iniziativa, nel pomeriggio di sabato 6 dicembre u.s.
Dopo la presentazione del Presidente del Circolo sardo “Maria Carta” di Bergamo, Mario Pomesano, la conferenza del Prof. Marco Cimmino ha trovato un interessante prologo con le parole del Sindaco di Albino, Fabio Terzi, esperto storico, intrattenutosi sulle caratteristiche di una divisa militare in uso tra le truppe protagoniste di quel conflitto europeo, originatosi con il noto mortale attentato al principe ereditario austriaco Ferdinando, e di un armamentario utilizzato in quell’epoca.
È quindi seguito l’ampio e documentato intervento del relatore il quale ha dimostrato come le sorti dello scontro armato sono state segnate, ed in parte condizionate, da eventi estranei alla contrapposizione degli interessi delle potenze militari protagoniste, come dimostrano le conseguenze della rivoluzione sovietica in Russia, causa del riversamento sul fronte occidentale dell’esercito austro-tedesco liberatosi dall’impegno sul fronte orientale.
Anche in questa vicenda mise in evidenza il ruolo della Brigata Sassari, la più decorata dell’esercito italiano nella grande guerra ed assurta al mito del corpo militare sempre vincente, grazie anche al sangue copioso versato sulle alture più volte ripercorse nella regione veneto-trentina-giuliana. Perché una guerra iniziata per affermare nuovi equilibri di interessi di dominio in territori occupati (se non colonizzati), veniva inaspettatamente prolungata proprio in un versante dove le velleità nazionalistiche trovavano motivazioni più consistenti.
Ed ecco quindi come la propaganda militare ebbe gioco nell’esaltare i successi della “Sassari” nelle trincee “dei Razzi” e “delle Frasche” (prevalendo sulle riserve del “combattente” sardo Emilio Lussu espresse nella sua opera “Un anno sull’altipiano”) perché, a differenza di altri corpi militarizzati spesso comandati velleitariamente da comandanti in cerca di citazioni, riusciva a mantenere il possesso delle posizioni occupate, grazie alla quale circostanza quelle che, come il copioso sangue versato, venivano - in caso di sconfitta – ritenute delle aggravanti, erano considerate una sorta di reliquia gloriosa. In questo caso si è trattato di una perdita, nel ciclo operativo 1915-18 di 500 ufficiali e di quasi 14mila soldati.
Stemma della gloriosa Brigata Sassari 
La “Sassari” sfila ancora oggi, unico reparto di fanteria, cantando il suo tradizionale inno “Dimonios” che affonderebbe le proprie radici nel soprannome dato dagli austro-ungarici ai fanti sardi, definiti “diavoli rossi” per il colore delle mostrine, in realtà bianco-rosse, ma che, stringendosi nelle intemperie, dovevano apparire uniformemente rosse.
Ed è stato, al termine della magistrale conferenza del Prof. Cimmino, proprio questo inno a risuonare ancora per mano dell’amico Enea nella sala, prima che la manifestazione si chiudesse con il “silenzio” fuori ordinanza suonato dalla tromba di Stefano Bosio ed il tradizionale rinfresco di saluto servito dai nostri amici del Consiglio direttivo e loro familiari. 


MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO 2015 SALA RUSPINI ORE 20,00 PRESENTAZIONE DI UN LIBRO DI MARCO MELIS 
I Quattro Mori e la Dea è una pubblicazione su quei calciatori che dal 1960 al 2012 hanno indossato sia la maglia nerazzurra che quella rossoblù dell’Atalanta e del Cagliari. Una carrellata di testimonianze e ricordi, di un calcio che forse non c’è più. Marco Melis, sardo di nascita, bergamasco d’adozione, appassionato di calcio e tifoso rossoblù, ha rintracciato e ascoltato gli ex calciatori, stilando questa avvincente carrellata di testimonianze: un omaggio alle sue due città e alla sportività. L'autore, nato a Cagliari nel 1956, vive dal 1962 a Bergamo.



IL FILM “PERFIDIA” AL CINEMA SAN MARCO DI BERGAMO DAL 5 ALL’11 FEBBRAIO 2015
Perfidia racconta di un padre e di un figlio abbandonati a loro stessi, che si avvicinano quando ormai è troppo tardi. In un mondo senza speranza,è la storia di due mondi e due punti di vista opposti: Peppino, il padre, è passionale e pasticcione, un cavaliere zoppo che non sa di essere zoppo; Angelo al contrario si sente zoppo a entrambe le gambe, anche se sono sanissime. Peppino pensa di aver capito tutto della vita, o almeno quello che serve, e cerca in tutti i modi di influenzare il figlio, che al contrario, è fatalista fino all'autocommiserazione. Angelo infatti si sente sfortunato, e crede che non cambierà mai nulla, o forse, più semplicemente non crede in nulla: non sa cosa sia il futuro, non sceglie, non decide. Quando rimane solo ad occuparsi del padre, il ragazzo prova ad impegnarsi, ad essere un uomo come gli diceva sempre il padre, ma gli mancano i mezzi, quelli che suo padre non gli ha saputo dare. E sebbene sembra che maturi e diventi sempre più sicuro di sé, in realtà Angelo è ancora più sperduto di prima. 
Il regista Bonifacio Angius è nato a Sassari nel 1982. Da sempre appassionato di cinema, nel 2002 si trasferisce a Firenze dove si iscrive alla Facoltà di Psicologia e segue il corso di recitazione presso la scuola di cinema "Immagina". Nel 2003 realizza il suo primo cortometraggio dal nome "L'arte di essere felici" che scrive, dirige, monta e interpreta. Nel 2004 conosce Pietro Pittalis, un pastoreagricoltore-attore dal talento inestimabile, e insieme a lui realizza "Ultimo giorno d'estate", la storia di un vecchio vedovo ubriacone che vive ai margini di un paese ed è oggetto di scherno da parte di un gruppo di bambini che lo credono matto. "Ultimo giorno d'estate", pur essendo realizzato con un budget molto basso, partecipa e riceve riconoscimenti in vari festival in Italia e all'estero. Nel 2011 esce nelle sale il suo primo lungometraggio: "Sa Gràscia", metà commedia, metà road movie ambientato in una Sardegna da sogno. "Perfidia” è in uscita dal 5 all'11 febbraio a Bergamo presso il Cinema San Marco. Il 5 febbraio presentazione con il regista.


TESSERAMENTO RINNOVO E ADESIONE AL CIRCOLO PER L’ANNO 2015

È iniziato il rinnovo e l’adesione al Circolo per l’anno 2015 Il costo della tessera è invariato e cogliamo l’occasione per ricordare che il tesseramento è un momento importante per la vita del Circolo. Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione anche tramite bonifico bancario:
Denominazione Circolo Culturale Sardo Maria Carta Bergamo
C/c accredito - IBAN IT14Y0333611149000000029277
Banca destinataria BANCO POPOLARE SOCIETÀ COOPERATIVA
BIC BAPPIT21AE9
ABI-CAB 05034 - 11149
CAUSALE TESSERAMENTO 2015
Il Circolo è a disposizione per tesseramento, bigliettazione, assistenza emigrati, informazioni.

 

Digital Archive Project

Contenuti digitalizzati a Febbraio 2026 da STUDIO C | CREATIVE DESIGN STUDIO