LE INCERTEZZE E LA SPERANZA
Siamo arrivati all’anno nuovo in un clima contraddittorio (mentre in Liguria si toccavano i 20 gradi di
temperatura, al sole ovviamente, nel Sud e nelle isole imperversavano le mareggiate, le precipitazioni e le
folate di maestrale), che sembra si sia ripercosso sulle alternanze del clima socio-politico.
Infatti mentre negli Stati Uniti si celebrava un inatteso incremento (5% circa) del PIL (Prodotto Interno
Lordo) in Europa si registrava uno stentato avanzamento medio (meno dell’1%), cui l’Italia contribuiva
con una leggera flessione.
Ma l’episodio dell’attentato terroristico alla sede del settimanale satirico “Ciarlie Hebdo” di Parigi e ad
un centro commerciale ebraico della stessa capitale francese, che evidenziava le diverse strategie politiche
dei due continenti atlantici in tema di controlli in materia di immigrazione, ha evidenziato le difficoltà
anche in materia di politica internazionale. E gli appelli accorati di un uomo di pace, qual è Papa
Francesco, dovranno probabilmente essere ripetuti ancora molte volte se si vorrà ristabilire un ambiente
sociale improntato ad una pacifica collaborazione tra i popoli della terra.
Restringendo il nostro angolo di osservazione alla nostra cara Isola, mentre soffriamo delle più magre
risorse provenienti dalla Regione Sarda, ci dovremo attrezzare per sopperire con attività autonome che ci
consentano gestioni finanziarie in pareggio, come si faceva un tempo allorché si diede vita al nostro
Circolo. Speriamo di farcela e fin d’ora rivolgiamo un appello ai soci per averne suggerimenti e stimoli.
Lasciamo spazio a quanti vorranno farsi avanti segnalando intanto il già programmato incontro di Trieste,
nei giorni 9 e 10 del prossimo mese di maggio, per il quale restiamo in attesa di conoscere gli indirizzi
che la nostra Federazione nazionale (FASI) vorrà renderci noti, in modo che ci si prepari ad una “2
giorni” rievocativa della Vittoria della Grande Guerra 1915-18, cui i soci del nostro Circolo vorranno
materialmente e col cuore essere presenti.
IL PRESIDENTE

FORZA PARIS – LA GRANDE GUERRA DEL 1915-18 CON GLI OCCHI DELLA “SASSARI”
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dalla manifestazione
della Grande Guerra 1915-18
con Prof. Marco Cimmino, Fabio Terzi e
il Presidente del Circolo Mario Pomesano |
Presenziata da un folto pubblico e doverosamente preceduta dalle note dell’inno nazionale di Goffredo
Mameli (alla tastiera il nostro amico Enea Cabra) la manifestazione intitolata come sopra si è tenuta con
successo nella sala “Galmozzi” del Comune di Bergamo, patrocinatore dell’iniziativa, nel pomeriggio di
sabato 6 dicembre u.s.Dopo la presentazione del Presidente del Circolo sardo “Maria Carta” di Bergamo, Mario Pomesano, la
conferenza del Prof. Marco Cimmino ha trovato un interessante prologo con le parole del Sindaco di
Albino, Fabio Terzi, esperto storico, intrattenutosi sulle caratteristiche di una divisa militare in uso tra le
truppe protagoniste di quel conflitto europeo, originatosi con il noto mortale attentato al principe
ereditario austriaco Ferdinando, e di un armamentario utilizzato in quell’epoca.
È quindi seguito l’ampio e documentato intervento del relatore il quale ha dimostrato come le sorti dello
scontro armato sono state segnate, ed in parte condizionate, da eventi estranei alla contrapposizione degli
interessi delle potenze militari protagoniste, come dimostrano le conseguenze della rivoluzione sovietica
in Russia, causa del riversamento sul fronte occidentale dell’esercito austro-tedesco liberatosi
dall’impegno sul fronte orientale.
Anche in questa vicenda mise in evidenza il ruolo della Brigata Sassari, la più decorata dell’esercito
italiano nella grande guerra ed assurta al mito del corpo militare sempre vincente, grazie anche al sangue
copioso versato sulle alture più volte ripercorse nella regione veneto-trentina-giuliana.
Perché una guerra iniziata per affermare nuovi equilibri di interessi di dominio in territori occupati (se
non colonizzati), veniva inaspettatamente prolungata proprio in un versante dove le velleità
nazionalistiche trovavano motivazioni più consistenti.
Ed ecco quindi come la propaganda militare ebbe gioco nell’esaltare i successi della “Sassari” nelle
trincee “dei Razzi” e “delle Frasche” (prevalendo sulle riserve del “combattente” sardo Emilio Lussu
espresse nella sua opera “Un anno sull’altipiano”) perché, a differenza di altri corpi militarizzati spesso
comandati velleitariamente da comandanti in cerca di citazioni, riusciva a mantenere il possesso delle
posizioni occupate, grazie alla quale circostanza quelle che, come il copioso sangue versato, venivano - in
caso di sconfitta – ritenute delle aggravanti, erano considerate una sorta di reliquia gloriosa.
In questo caso si è trattato di una perdita, nel ciclo operativo 1915-18 di 500 ufficiali e di quasi 14mila
soldati.
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| Stemma della gloriosa
Brigata Sassari |
La “Sassari” sfila ancora oggi, unico reparto di fanteria, cantando il suo tradizionale inno “Dimonios” che
affonderebbe le proprie radici nel soprannome dato dagli austro-ungarici ai fanti sardi, definiti “diavoli
rossi” per il colore delle mostrine, in realtà bianco-rosse, ma che, stringendosi nelle intemperie, dovevano
apparire uniformemente rosse.Ed è stato, al termine della magistrale conferenza del Prof. Cimmino, proprio questo inno a risuonare
ancora per mano dell’amico Enea nella sala, prima che la manifestazione si chiudesse con il “silenzio”
fuori ordinanza suonato dalla tromba di Stefano Bosio ed il tradizionale rinfresco di saluto servito dai
nostri amici del Consiglio direttivo e loro familiari.

MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO 2015 SALA RUSPINI ORE 20,00
PRESENTAZIONE DI UN LIBRO DI MARCO MELIS
I Quattro Mori e la Dea è una pubblicazione su quei calciatori che dal 1960 al 2012
hanno indossato sia la maglia nerazzurra che quella rossoblù dell’Atalanta e del
Cagliari. Una carrellata di testimonianze e ricordi, di un calcio che forse non c’è più.
Marco Melis, sardo di nascita, bergamasco d’adozione, appassionato di calcio e
tifoso rossoblù, ha rintracciato e ascoltato gli ex calciatori, stilando questa avvincente
carrellata di testimonianze: un omaggio alle sue due città e alla sportività. L'autore,
nato a Cagliari nel 1956, vive dal 1962 a Bergamo.
IL FILM “PERFIDIA” AL CINEMA SAN MARCO DI BERGAMO
DAL 5 ALL’11 FEBBRAIO 2015
Perfidia racconta di un padre e di un figlio
abbandonati a loro stessi, che si avvicinano
quando ormai è troppo tardi. In un mondo senza
speranza,è la storia di due mondi e due punti di
vista opposti: Peppino, il padre, è passionale e
pasticcione, un cavaliere zoppo che non sa di
essere zoppo; Angelo al contrario si sente zoppo a
entrambe le gambe, anche se sono sanissime.
Peppino pensa di aver capito tutto della vita, o
almeno quello che serve, e cerca in tutti i modi di
influenzare il figlio, che al contrario, è fatalista
fino all'autocommiserazione. Angelo infatti si
sente sfortunato, e crede che non cambierà mai
nulla, o forse, più semplicemente non crede in
nulla: non sa cosa sia il futuro, non sceglie, non
decide. Quando rimane solo ad occuparsi del
padre, il ragazzo prova ad impegnarsi, ad essere
un uomo come gli diceva sempre il padre, ma gli
mancano i mezzi, quelli che suo padre non gli ha
saputo dare. E sebbene sembra che maturi e
diventi sempre più sicuro di sé, in realtà Angelo è
ancora più sperduto di prima.
Il regista Bonifacio Angius è nato a Sassari nel
1982. Da sempre appassionato di cinema, nel
2002 si trasferisce a Firenze dove si iscrive alla
Facoltà di Psicologia e segue il corso di
recitazione presso la scuola di cinema
"Immagina". Nel 2003 realizza il suo primo
cortometraggio dal nome "L'arte di essere felici"
che scrive, dirige, monta e interpreta. Nel 2004 conosce Pietro Pittalis, un pastoreagricoltore-attore dal talento inestimabile, e insieme a
lui realizza "Ultimo giorno d'estate", la storia di un
vecchio vedovo ubriacone che vive ai margini di un
paese ed è oggetto di scherno da parte di un gruppo di
bambini che lo credono matto. "Ultimo giorno
d'estate", pur essendo realizzato con un budget molto
basso, partecipa e riceve riconoscimenti in vari
festival in Italia e all'estero. Nel 2011 esce nelle sale
il suo primo lungometraggio: "Sa Gràscia", metà
commedia, metà road movie ambientato in una
Sardegna da sogno. "Perfidia” è in uscita dal 5 all'11
febbraio a Bergamo presso il Cinema San Marco.
Il 5 febbraio presentazione con il regista.

TESSERAMENTO RINNOVO E ADESIONE AL CIRCOLO PER L’ANNO 2015
È iniziato il rinnovo e l’adesione al Circolo per l’anno 2015
Il costo della tessera è invariato e cogliamo l’occasione per ricordare che il tesseramento è un momento
importante per la vita del Circolo.
Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione anche tramite bonifico bancario:
Denominazione Circolo Culturale Sardo Maria Carta Bergamo
C/c accredito - IBAN IT14Y0333611149000000029277
Banca destinataria BANCO POPOLARE SOCIETÀ COOPERATIVA
BIC BAPPIT21AE9
ABI-CAB 05034 - 11149
CAUSALE TESSERAMENTO 2015
Il Circolo è a disposizione per tesseramento, bigliettazione, assistenza emigrati, informazioni.