NOTIZIARIO N. 52 | MARZO 2015

CIAO! IL CIRCOLO E LA SARDEGNA HANNO BISOGNO DI TE!! 

Carissimi soci ed ex soci, il Circolo Maria Carta sta vivendo uno dei momenti più emozionanti e problematici della sua storia oramai quasi ventennale. Vecchi protagonisti si sono rimessi in gioco e nuove forze aspettano di assumere su di sè l’onore e l’onere di guidare il Circolo verso nuove mete, dopo i fasti passati, legati alla magnifica ed indimenticabile serata di musica sarda in Piazza Vecchia e la mostra delle cere del Susini nei locali del museo in Cittadella.

Bisogna dire ora che quei successi sono stati resi possibili da una partecipazione, di soci prima e di popolo poi, che in questi tempi di magra si è negli anni affievolita. Il Circolo conta oggi un numero di soci inferiore ad allora ed il sostegno della Regione Sardegna è andato man mano calando in ragione anche della crisi che ha colpito più duramente alcune Regioni Italiane rispetto ad altre, forse più attrezzate a reggere questo vento negativo che comunque ha spazzato, e ancora spazza, tutto il territorio nazionale seppure, come dicevamo prima, non in ugual misura nelle varie contrade.

Il Circolo ha rinnovato il suo direttivo nel 2014 e si propone come una Associazione che vuole giocare ancora un ruolo attivo nel panorama culturale cittadino, e le nuove iniziative poste in atto nei mesi passati ne sono una testimonianza. Altre sono in cantiere e ne verrà dato conto in queste pagine.

Come dicevamo prima, anche in Sardegna qualcosa si sta muovendo.

Troppo spesso si pensa che l’Isola sia solo mare, peraltro meraviglioso come tutto il mondo sa. Ma noi sappiamo che non è così. C’è un ambiente naturale che, nella sua diversità ha pochi uguali in Italia; c’è una filiera di prodotti che ancora non è stata valorizzata appieno e c’è infine un patrimonio archeologico fatto da ben 16.000 siti che attende di essere messo a frutto e ci sono scoperte, come quella relativa ai giganti di Monte Prama, di straordinario interesse artistico e storico.

Nell’Isola ci sono Associazioni e persone che si stanno muovendo per la valorizzazione di tutto questo inestimabile patrimonio ambientale e culturale, ma anche noi come Circolo dobbiamo fare la nostra parte perchè siamo “ambasciatori della Sardegna” e dobbiamo sentirci tutti come attori in questo ruolo. 

Per questo rivolgiamo a ciascuno di Voi l’invito a rafforzare e\o ristabilire il legame con il Circolo, vincendo qualche volta la pigrizia, qualche volta la lontananza e qualche volta anche il puntiglio che, da Sardi soprattutto, ha allontanato alcuni di noi. Uniti possiamo fare molto, come abbiamo fatto in passato. Divisi saremo solo piccole gocce di sardità disperse in altro mare.

Vi aspettiamo

Guido Corda


IN QUESTO NUMERO TROVERETE:
  • Uno scritto di Antonello Gregorini, Presidente di Nurnet, Associazione senza fini di lucro che si ripromette sia di mappare le ricchezze archeologiche dell’Isola sia di mantenere aperto il dibattito su questi tesori; 
  • Uno scritto di Eliseo Pitzalis, tesoriere del Circolo, sull’Expo, evento che non mancherà di avere riflessi positivi sulla Nazione e dunque anche sull’Isola;
  • Un piccolo scritto, un “assaggio” sui giganti di Monte Prama e sulle problematiche ad essi connesse, un argomento questo che verrà sviluppato nei prossimi numeri del notiziario;
  • Notizie su “SA DIE DE SA SARDEGNA”, che quest’anno ci porterà a Trieste;
  • Ed altro ancora. Buona Lettura!

NURNET SI MUOVE per la Sardegna

Nurnet è una fondazione di partecipazione nata dall'idea di settanta amici convinti che la Sardegna meriti molta più attenzione nei mercati turistici globali. L'archeologia della Sardegna, del periodo nuragico, è un elemento unico e irripetibile, oggi pressoché sconosciuto, spesso, anche dagli stessi sardi, che potrebbe essere il cardine di una immagine dell'Isola verso l'esterno, completamente diversa dall'attuale.
I dati parlano chiaro: sin qui, nei decenni, non si è mai riusciti a risolvere i problemi di una stagione limitata a due mesi e di un'offerta concentrata sul balneare. Pensare a realtà come l'isola di Pasqua, Stonehenge; Lockness; o svariati altri luoghi del mondo dove i visitatori fluiscono copiosi, mette tristezza a chi ha coscienza del valore delle migliaia di nuraghi e delle altre migliaia di manufatti di enorme importanza quali pozzi sacri, necropoli antichissime, tombe dei giganti, domus de janas ed altri tesori, esemplificati dai giganti di Monte Prama, dei quali parlano ampiamente le riviste di tutto il mondo, ma molto meno quelle italiane. I settanta amici di Nurnet pertanto, nel settembre del 2013, hanno deciso di dedicarsi alla generazione dal basso dell'archivio, perlomeno turistico, del patrimonio di manufatti di epoca pre-nuragica e nuragica, incredibilmente ancora oggi non realizzato ed esistente. In collaborazione con il centro di ricerca CRS4 hanno creato un geoportale nel quale sono riportati, a oggi, 7400 oggetti, differenziati per tipologia e simbolo. Il geoportale appare come google heart, con la Sardegna vista dal satellite dove, man mano che ci si avvicina al suolo, cambiano le icone degli oggetti. Esso è uno strumento di divulgazione ma anche, e soprattutto, è utile al turista fai da te, curioso e capace di organizzarsi le escursioni. La scrittura del geoportale è affidata al pubblico sardo che Nurnet, attraverso internet e i social network, è riuscita a fidelizzare, coinvolgendo le persone nel processo di formazione di una rete di adozioni del territorio, dove l'adottante pubblica su una propria pagina specifica note e immagini descriventi il paesaggio a lui più caro. In quest'anno e mezzo di vita rete di relazioni e geoportale sono state animate da eventi sul territorio, incontri pubblici di centinaia di persone animate dall'amore per la propria terra e da un positivo senso di rivalsa dovuto alla convinzione che questa terra meriti di più delle non felici condizioni economiche in cui versa. La rete nel suo funzionare è diventata presidio e ha generato una produzione di immagini e racconti, di qualità e quantità tali che, in principio, sarebbero state imprevedibili, se non in sogno. E così nel crescere e nell'evolversi ha seguito liberamente anche altri rivoli e progetti, come il volontario presidio degli scavi di Mont'e Prama, rimasti inopinatamente privi di sorveglianza al termine dei finanziamenti. Nel comunicare e ragionare la rete genera idee e proprietà emergenti, come il progetto di sistema di certificazione territoriale per comuni, volto a promuovere un percorso di introduzione di azioni che migliorino la conoscenza della storia, la percezione di una identità diversa e più positiva che sviluppi itinerari ed economia riflessa. La civiltà nuragica, non si comprende per quale ragione, è sconosciuta dalla toponomastica sarda, mentre abbondano i nomi dei Savoia e dei politici risorgimentali. Come si può pensare di poter comunicare all'esterno ciò che non è percepito neanche all'interno. Da qui è nata quindi la proposta di promuovere l'introduzione dei nomi nella toponomastica dei paesi o di dotare le piazze di opere che rammentino l'arte di quel periodo. C'è una missione che però potrebbe valere più di tutte le altre. I bambini sardi, anche qui senza alcuna ragione, non studiano e non conoscono la propria storia e ancora oggi è rarissimo trovare un testo scolastico che la ricomprenda. Riuscire a promuovere l'approvazione di una legge che finalmente riconosca questa necessità potrebbe essere per i settanta amici al bar una ragione che giustifica l'intera esistenza e tutto il lavoro volontario e gratuito sin qui svolto. A questo stiamo lavorando proprio in questi giorni ... Cordiali Saluti.
Antonello Gregorini


L’Assemblea annuale del Circolo sarà il giorno 28 Marzo alle ore 17,00 all’Oratorio di Longuelo. Partecipate tutti. Gli iscritti per diritto\dovere, ma l’invito è rivolto anche agli ex soci, simpatizzanti e curiosi. Vi vedremo tutti volentieri.

Il Circolo è su Facebook. Cercateci digitando “Circolo Maria Carta di Bergamo”. Diventeremo amici.

Guardate bene il programma riportato sull’ultima pagina. Se siete interessati a venire a Trieste, chiamateci o venite in Sede: Indirizzo, orari di apertura e numero di telefono sono riportati sulla testata del notiziario. Oppure venite a trovarci a Longuelo, in Assemblea 
Notiziario redatto a cura di Guido Corda. Scriveteci all’indirizzo gucord@tin.it per spiegazioni, collaborazioni e\o curiosità.


EXPO MILANO 2015
UNA FINESTRA SUL MONDO
Il 31 marzo 2008 il B.I.E. (Bureau Internazionale des Espositions) comunicò che Milano aveva vinto la gara per organizzare l’esposizione universale del 2015. Milano ottenne 86 voti, mentre l’altra candidata, Smirne, in Turchia, ne ottenne 65. Ci fu subito un grande entusiasmo per questa vittoria, non solo a Milano, ma in tutta l’Italia. Poco dopo però l’entusiasmo andò scemando e di EXPO non se ne parlò più. Solo recentemente l’argomento è tornata alla ribalta e ha occupato le prime pagine dei giornali, ma più per lo scandalo della corruzione, che per la qualità dei lavori che si stavano facendo. Eppure Milano da diversi anni era in grande fermento per la preparazione dell’esposizione. Riteniamo che, nonostante tutto, il primo maggio 2015, giorno di apertura dell’evento, Milano sarà pronta a ricevere degnamente i visitatori che si prevede siano venti milioni.
Dopo oltre un secolo Milano ospita la sua seconda esposizione universale. La prima volta fu nel 1906, intitolata “Trasporti terrestri e marittimi”, più nota come “Grande Expo del Lavoro” organizzata in occasione dell’apertura del traforo alpino del Sempione, il tunnel ferroviario lungo 20 km che collega Milano alle grandi capitali europee. La mostra diventò subito un evento di grande interesse mondiale e vi affluirono produttori del settore trasporti, ma anche rappresentanze dell’agricoltura, dell’industria, della scienza, tanto da indurre il B.I.E. a riconoscerla a posteriori come prima Esposizione Universale Italiana. Ma cos’è l’Expo. Expo è una mostra a carattere universale, di tutti i prodotti e aperta a tutti i paesi che vogliono parteciparvi per presentare le produzioni, le innovazioni e le scoperte ottenute in tutti i campi della scienza, architettura, ingegneria, medicina e tecnologia. Attualmente l’esposizione universale si svolge ogni cinque anni e deve durare non meno di sei mesi. Per la città e per il paese che si candida a organizzare questo “mega-evento” è un grande impegno economico, finanziario e organizzativo.
La prima esposizione universale fu organizzata a Londra nel 1851 e successivamente ce ne sono state tante altre in vari paesi. La prima mostra di Londra, era stata caratterizzata dalla presentazione dei progressi tecnologici ottenuti dai paesi partecipanti. L’obiettivo delle Esposizioni Universali è quello di promuovere a livello mondiale la conoscenza delle innovazioni tecnologiche e le scoperte scientifiche per favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni del pianeta. Da diversi anni le mostre sono diventate, oltre che luogo di esposizione di merci, anche occasioni di incontro delle rappresentanze dei vari paesi per discutere dei problemi che caratterizzano molte popolazioni del mondo alle quali bisogna dare delle risposte per creare prospettive di miglioramento delle condizioni di vita per le generazioni future.  

Il tema di “Expo di Milano 2015” è: “Nutrire il Pianeta, Energie per la vita” Il tema stesso ci da l’indicazione che l’esposizione di Milano 2015 sarà orientata all’alimentazione. Un tema particolarmente significativo in un momento che vede uno spreco di risorse nei paesi evoluti e l’assenza di cibo in altre vaste aree del pianeta. Nutrire il pianeta è un invito rivolto a tutti. Al singolo individuo che deve evitare gli sprechi inutili, alle associazioni, alle istituzioni intermedie e soprattutto agli stati sovrani che con appropriate normative possono favorire e stimolare un migliore utilizzo delle risorse disponibili.
Eliseo Pitzalis


IL MISTERO DEI GIGANTI DI MONTE PRAMA
Figure enigmatiche, dimensioni colossali per chi era abituato a considerare i bronzetti come l’unica espressione scultorea dei Sardi del periodo nuragico. Adesso questo rinvenimento casuale, datato al ‘74 del secolo scorso e di fatto quasi ignorato per circa 20 anni, sta “costringendo” gli archeologi a riconsiderare la storia quantomeno artistica del bacino del Mediterraneo. Infatti non esistono in questo bacino, con l’eccezione dell’Egitto dei Faraoni, altre manifestazioni scultoree di queste dimensioni, datate IX-VIII secolo a.C. I Greci arrivano dopo, con un ritardo di 2-4 secoli! Ma chi erano questi scultori? Chi o Cosa rappresentano le statue? E soprattutto, cosa c’è sotto il terreno oggetto degli scavi attuali, dove una prospezione geomagnetica ha evidenziato la presenza di alcune migliaia di “anomalie”, presumibilmente frammenti di statue o di edifici? Ne parleremo più diffusamente la prossima volta.


TRIESTE 9/10 Maggio 2015
Sa Die de Sa Sardigna - Centenario della “Brigata Sassari” nella Grande Guerra
Promossa dalla F.A.S.I. Federazione Associazioni Sarde in Italia  
Pernottamenti
Gruppo A (2 notti) VENERDÌ 8 | SABATO 9 Circoscrizione nord ovest –Circoscrizione centro sud
Gruppo B (1 notte ) SABATO 9 Circoscrizione Lombardia –Circoscrizione Nord Est

GiornoOrarioGRUPPO A
(Nord Ovest / Centro Sud)
GRUPPO B
(Lombardia / Nord Est)
Note e Costi
VENERDÌ 8PomeriggioArrivo a Trieste, sistemazione e visita guidata (Miramare/San Giusto)Nessun pernottamento previstoHotel:
€25-30
SABATO 910:30Redipuglia: Visita solenne al SacrarioRedipuglia: Visita solenne al SacrarioIncontro Gruppi
12:30Pranzo a Gorizia / UdineArrivo a Trieste, Hotel e PranzoPasto:
€15-20
15:30Visita alle Trincee del CarsoVisita guidata Trieste (Miramare/San Giusto)Escursioni
20:00Cena Tipica FVG
alla Stazione Marittima
Cena Tipica FVG
alla Stazione Marittima
Canti e Balli
DOMENICA 1010:30Cerimonia Piazza Unità d'Italia: Onore ai CadutiCerimonia Piazza Unità d'Italia: Onore ai CadutiBanda B. Sassari
13:00Pranzo Sociale (Stazione Marittima)Pranzo Sociale (Stazione Marittima)Pasto:
€15-20
15:30Convegno / Spettacolo (Teatro Verdi)Convegno / Spettacolo (Teatro Verdi)Fine Evento
Eventi collaterali (8-9-10 maggio) Trieste:
  • Patto di amicizia tra la Regione Sardegna e la Regione Friuli Venezia Giulia: Presidenza della R.A.S. e Presidenza dell’F.V.G.
  • Dibattito/confronto sulle problematiche delle Regioni a Statuto Speciale
  • Mostra-mercato della Sardegna: artigianato, enogastronomia e turismo
  • Mostra della Brigata Sassari; - Giornata Campagna Promozione prodotto Sardo: Bottarga – Olio – Pane; Udine Gorizia
  • Concerto della Banda della Brigata Sassari;
  • Visita guidata alle trincee delle Frasche e Monte San Michele
  • Concerto Cori dei Circoli Sardi 
Logistica Trieste
Piazza cerimonia Piazza Unità d’Italia
Sala per Convegni - Spettacolo Teatro Verdi - Sala Tripcovich
Sala e catering per cena sabato e pranzo domenica: Stazione Marittima Porto Vecchio
Mostra Mercato della Sardegna Piazze Campagna promozione Olio-bottariga – Pane Piazza Ristoranti
Pernottamenti e soggiorno in hotel per 300 persone organizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia
Costi: pernottamento a persona 25.00- 30.00 euro a carico partecipanti. Pasti a persona 15.00 -20.00 euro a carico partecipanti.


FORSE NON TUTTI SANNO CHE.......
Cimitero di guerra della Brigata Sassari
Sull’altopiano di Asiago esiste un pezzo di Sardegna. si tratta di un piccolo cimitero di guerra posto sul Monte Zebio a 1700 metri circa di altezza, ove sono sepolti alcune centinaia di fanti, sottoufficiali ed ufficiali della Brigata Sassari che lì hanno combattuto nella prima guerra mondiale con il valore universalmente loro riconosciuto. Questo terreno è stato ceduto dalla Regione Veneto ai Comuni Isolani di provenienza dei caduti che provvedono alla manutenzione del sito. Li vicino si trova la Malga Zebio, un posto di ristoro aperto però da Giugno ad Ottobre. Questo ci può permettere di pensare alla organizzazione di una visita in loco, quando il tempo sarà più favorevole, anche perchè in inverno le sepolture sono coperte da un importante strato di neve. Per arrivare occorre fare un piccolo pezzo di strada a piedi in quanto i pullman non riescono ad arrivare in cima, e sarà possibile poi organizzarsi con i malgari per l’eventuale trasporto in fuoristrada di chi lo desiderasse. Torneremo sicuramente sull’argomento se la cosa dovesse interessare.




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