NOTIZIARIO N. 50 | OTTOBRE 2014

VOLONTÀ E SPERANZA: UN BINOMIO PER IL FUTURO

Dopo la tradizionale pausa estiva anche il nostro Circolo si trova a riprendere il cammino di un anno sociale proiettato, aldilà della stagione autunnale, già ripresa con un primo incontro settembrino, per la scansione nel tempo di appuntamenti confermati (sono stati avviati i contatti per la rievocazione del centenario della I guerra mondiale e sono stati delineati alcuni spunti per altri incontri a venire).

L’incontro già realizzato è avvenuto con una suggestiva cerimonia religiosa nella nuova Chiesa parrocchiale bergamasca di Loreto, animata dal nostro Circolo. Si è trattato di dar vita alla proposta da tempo avanzata da uno dei soci fondatori del Circolo e l’accettazione entusiastica del prevosto di quella Parrocchia che ne ha segnato il percorso realizzativo con l’ingresso solenne ritmato dal suono delle “launeddas”, con l’offerta dei doni di prodotti (sardi e non) per concludersi infine con i canti dialettali rivolti al “Padre Nostro” e alla Santa Vergine Maria, invocati da un qualificato gruppo corale e da raffinate voci soliste.

Il secondo appuntamento è programmato per venerdì 10 ottobre p.v. alle ore 20,30 con una conferenza del Prof. Giosuè Romano sul tema “Lettura critica dei Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni nella Sala di incontri della Fondazione “La Porta” in viale Papa Giovanni XXIII n° 30 ancora in Bergamo.

Fervono i preparativi, che saranno definiti nel corso della prossima riunione del Consiglio Direttivo (in programma per lunedì 6 ottobre p.v.) per la cennata manifestazione rievocativa, da parte dell’esperto docente storico Prof. Marco Cimino, del conflitto mondiale 1914-18 con un particolare riferimento del ruolo svolto, in tale cornice, dalla gloriosa “Brigata Sassari”immolatasi in gran parte per arrestare la ritirata sul fronte italiano successiva a Caporetto. Altre proposte saranno vagliate nel citato incontro del C.D. del Circolo per completare il programma dell’anno sociale 2014-15.

C’è spazio per tutti i soci, componenti e non degli organi statutari del Circolo, che ci “tengono” alla realizzazione di eventi che si richiamano alle radici storiche sarde di una consistente quota del nostro gruppo di appartenenza. Restiamo perciò in attesa di gradite proposte di disponibilità dei nostri lettori. E formuliamo nel frattempo il nostro più sentito “a rivederci”.

IL PRESIDENTE (Mario Pomesano)



IL BEATO FRANCESCO ZIRANO, SACERDOTE E MARTIRE DI SASSARI 
Beato Francesco Zirano
Domenica 12 ottobre u.s. è stato beatificato a Sassari Padre Francesco Zirano, nato in quella città intorno all’anno 1564 da famiglia di modesti contadini dalla fede genuina e rimasto, insieme a tre fratelli, orfano di padre in giovane età. Dalla devozione familiare per i Santi protomartiri corregionali Gavino, Proto e Gianuario alla istruzione ricevuta nella Chiesa francescana di Santa Maria in Betlem trae origine la vocazione a soli 15 anni e l’ordinazione a sacerdote, all’età di 22 anni, per opera dell’arcivescovo Alfonso de Lorca, alla presenza del cugino Francesco Serra, figlio di una sorella di sua madre, che lo aveva di poco preceduto nell’assunzione del sacramento dell’ordine. Essendo quest’ultimo rimasto schiavo di corsari turchi sbarcati in Sardegna e condotto ad Algeri, Padre Zirano, mentre svolgeva scrupolosamente i suoi incarichi, di economo, di questuante e di procuratore del convento, si dette da fare per liberare il cugino ricevendone la relativa autorizzazione da Papa Clemente VIII nel 1599. Tradito da complicazioni politiche cadde anche lui nelle mani degli schiavisti e condannato a morte nel 1603 come presunto responsabile della falsa accusa di essere spia e di aver rubato quattro schiavi. Sottrattosi alla tentazione dell’abiura, subì l’oltraggio della traduzione in catene per le strade vocianti di Algeri per essere scorticato vivo, venendo la sua pelle esposta presso una porta della città. Più tardi il cugino, ottenendo la libertà riuscì a dare sepoltura a Francesco, la cui memoria ha attraversato in ammirazione circa quattro secoli per riceverne la glorificazione ecclesiastica da pochi giorni.


CONFERENZA COMMEMORATIVA SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Sabato 6 dicembre p.v. alle ore 17 nella Sala Galmozzi del Comune di Bergamo, in via Tasso n° 4, messa generosamente a disposizione da quella Amministrazione, il Prof. Marco Cimmino, docente storico, terrà una conferenza-conversazione commemorativa della 1ª Guerra Mondiale, nel centenario dello scoppio del conflitto, ricordando nell’occasione il ruolo allora avuto dalla gloriosa “Brigata Sassari” il cui sanguinoso sacrificio valse ad arrestare l’offensiva austro-tedesca dopo la disfatta di Caporetto.  


RINNOVO ADESIONE AL CIRCOLO PER L’ANNO 2015
Dal mese di novembre inizierà il rinnovo dell’adesione al Circolo per l’anno 2015
Il costo della tessera è invariato e cogliamo l’occasione per ricordare che il tesseramento è un momento importante per la vita del Circolo. Per informazioni potete venire di persona presso il nostro Circolo. Potete anche telefonarci o scriverci tramite e-mail. Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione anche tramite bonifico
presso il Credito Bergamasco di Via Moroni 314 Bergamo
Codice iban: IT14 Y 03336 11149000000029277
CAUSALE TESSERAMENTO 2015
Il Circolo è a disposizione per tesseramento, bigliettazione, assistenza emigrati, informazioni. Non esitate a contattarci, vi aspettiamo!


CONFERENZA DEL PROF. GIOSUE’ ROMANO SU “LETTURA CRITICA DEI PROMESSI SPOSI
Venerdì 10 ottobre 2014 alle ore 20,30 c/o il Centro Serughetti La Porta a Bergamo in collaborazione tra WFWP – Bergamo e il Circolo Sardo Maria Carta di Bergamo, si è svolta la conferenza: “LETTURA CRITICA DEI PROMESSI SPOSI” relatore Dr. Giosuè Romano, docente di Italiano e Ambasciatore di Pace UPF. Con un po' di ritardo sull'orario previsto, dopo una breve introduzione del Presidente del Circolo Sardo e della Presidente della WFWP – Bergamo, il Prof. Romano ha iniziato con alcuni cenni sulla vita di Manzoni. Nato nel 1795 e morto nel 1893 la sua vita si è svolta proprio nel corso di tutto un secolo, ha avuto 10 figli e si convertì al cattolicesimo stimolato dalla profonda religiosità della moglie Enrichetta Blondel. Il romanzo de I Promessi Sposi, così come lo conosciamo, è la rielaborazione di varie versioni, l'ultima delle quali del 1840.
L'appassionata presentazione del Prof. Romano ha posto l'accento su alcuni originali particolari come l'analisi dei vari nomi dei protagonisti del romanzo con un loro significato recondito, ad esempio: Tramaglino deriva dal lavoro svolto di Renzo di filatore di seta (trama e maglia del tessuto) e Mondella dal latino "munda" che significa pura. L'evento ispiratore pare sia stata la “Rivolta del Pane” svoltasi a Milano, da questo punto a ritroso ha inizio tutta la storia che si svolge in Lombardia e nei luoghi del lecchese dove l'autore trascorse l'infanzia.
Dr. G. Romano
“IL VERO COME OGGETTO, L'UTILE COME SCOPO E L'INTERESSANTE COME MEZZO” sono i capisaldi della struttura del romanzo. In alcuni personaggi poi si riscontrano anche note biografiche; in Fra Cristoforo si rispecchia la stessa vita dissoluta vissuta dal Manzoni e nell'Innominato la sua conversione. I Promessi Sposi è definito il primo grande romanzo storico italiano che racconta con estrema precisione uno spaccato delle storia degli inizi del 1600 e anche nell'epilogo, dove Renzo diventa un imprenditore mentre Don Rodrigo muore in disgrazia, c'è la testimonianza dei nuovi tempi storici che stanno arrivando, la decadenza del feudalismo parassitario e la vittoria della borghesia. 




MARATONA DI CHICAGO, IL NOSTRO SOCIO ANDREA POMESANO MIGLIOR ITALIANO
Andrea Pomesano, socio del nostro circolo con tessera 62, miglior italiano alla Maratona di Chicago. Sventola il tricolore Andrea Pomesano. È stato lui, il 44enne medico del lavoro di Bergamo, il migliore degli italiani al traguardo della prestigiosa Maratona di Chicago. In gara con il pettorale 1397, il portacolori dell’Uisp Bergamo ha chiuso con il crono di 2h42’07” migliorando di oltre due minuti il primato personale sulla distanza dei 42 km e 195 metri stabilito alla Maratona di Boston nel 2013.
Il Circolo gli porge i complimenti più sinceri per il prestigioso risultato raggiunto augurandogli ulteriori successi per il futuro. 




DOLCI DELLA SARDEGNA: SEADAS O SEBADAS
Le Seadas o Sebadas sono uno dei dolci Sardi più conosciuti al di fuori dell’isola, attualmente vengono prodotte in tutta la Sardegna anche se, visto il loro ingrediente principale, il formaggio, la loro origine la si può far risalire a quelle aree dell’isola che tradizionalmente vivevano di pastorizia. Le Seadas sono considerate un dolce esclusivamente perché cosparsa di miele e zucchero, ma in origine erano considerate un secondo piatto. Il loro nome deriva dalla parola dialettale “seu” e ricorda la brillantezza che il miele di corbezzolo dona a questo dolce.
Preparazione
Impastate la farina di semola con le uova, poi sciogliete il sale in un cucchiaio di acqua e aggiungetelo all’impasto. Aggiungete anche poco alla volta lo strutto, fino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica; coprite poi con un panno e lasciate l’impasto a riposare.
Nel frattempo grattugiate il formaggio e impastatelo con la scorza tritata delle due arance e il succo di un limone, fino ad ottenere un crema molto densa; quando sarà pronto anche il ripieno, stendere la pasta in sfoglie sottili e ritagliate dei dischi del diametro di circa 10 cm, magari utilizzando per lo scopo una tazza da caffelatte.
Mettere su ogni disco di pasta un paio di cucchiai dell’impasto e richiudetelo con un altro disco di pasta premendo leggermente sui bordi in modo da ottenere una specie di calzone, e volendo, ritagliate la circonferenza dei dischi sovrapposti con una rotella tagliapasta dentellata. A questo punto punto potete friggere i dolci in abbondante olio d'oliva bollente.
Consiglio di presentazione
Le Sebadas vanno servite ben calde cosparse di zucchero o miele precedentemente riscaldato per renderlo liquido a seconda dei gusti, un'ottima idea di presentazione può essere di spolverare il dolce con lo zucchero a velo e decorarlo con delle strisce di miele che disegnerete facendolo colare da un cucchiaino.


AGGIORNAMENTO SULLA RACCOLTA FONDI PER ALLUVIONE SARDEGNA 

DESCRIZIONEUSCITEENTRATE
IMPORTO A DISPOSIZIONE€232.248,31
ANCORA DA PAGARE
BITTI: contributo per ripristino piazza dell'Emigrante€ 20.000,00
SAN GAVINO MONREALE: contributi diretti a 4 imprese artigiane per ripristino agibilità officine (materiali edilizi e macchinari)€ 785,41
OLBIA: contributi diretti a 40 famiglie danneggiate comprese nell'elenco fornito dal Comune€30.000,00
ONANÌ: contributo per ripristino area del vecchio lavatorio€ 10.000,00
TORPÈ: contributi diretti a 30 famiglie danneggiate comprese nell'elenco fornito dal Comune€ 25.000,00
TOTALE ANCORA DA PAGARE€. 85.785,41
IMPORTO ANCORA A DISPOSIZIONE destinato per alluvione Genova€. 19.195,10
GIÀ PAGATO
LODÈ: contributo per ripristino servizi della palestra dell'Istituto Comprensivo di Lodé€ 10.000,00
LULA: contributo per interventi di ripristino delle aree agricole del Centro polivalente di Solidarietà Sociale e acquisto animali€ 8.500,00
OLIENA: sistemazione strada Suttamonte€ 18.001,10
OROSEI: contributo ad azienda "Tre C" per acquisto furgone€ 10.000,00
SAN GAVINO MONREALE: contributi diretti a 4 imprese artigiane per ripristino agibilità officine (materiali edilizi e macchinari)€ 19.214,59
SARDARA: rimpiantumazione piante del campo sportivo€ 2.010,20
SOLARUSSA: generatore di corrente + contributo al Comune per aiuti alle famiglie€ 20.042,60
TERRALBA: arredo per 7 aule della scuola media Erminio Marcias + contributo affitto famiglie€ 20.500,01
URAS: fieno + contributo sistemazione piazza Aldo Moro€ 16.600,00
Trasporti Grendi€ 1.220,00
Biglietti per spettacolo a Umbertide€ 1.179,30
TOTALE PAGATO€127.267,80


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