NOTIZIARIO N. 61 | GIUGNO 2017

ANTONIO GRAMSCI 80 anni dalla scomparsa
UN GRANDE SARDO, UOMO POLITICO E DI CULTURA CONDANNATO PER LE SUE IDEE

Antonio Gramsci: Il cervello che non smise di funzionare
«Per vent’anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare». Questa frase venne pronunciata dal pubblico ministero Isgrò, additando l’accusato Gramsci nell’aula del Tribunale Speciale che lo condannò a vent'anni, quattro mesi e cinque giorni di carcere. In realtà, la sentenza era stata scritta prima ancora che il tribunale si pronunciasse: quel processo non era che una farsa. Fu una condanna emessa non per aver commesso dei reati, ma perché il condannato aveva un’idea di Stato non in linea con quella del governo fascista.

L'infanzia e la formazione in Sardegna
Ma chi era Gramsci? Antonio Gramsci (detto Nino) nacque ad Ales, un paesino in provincia di Cagliari, il 22 gennaio 1891, quarto di sette figli di una famiglia della piccola borghesia di provincia. A quattro anni, a seguito di una caduta accidentale, riportò una lesione alla schiena che gli procurò gravi tormenti fisici per tutta la vita. Nonostante la sua fragilità, il piccolo Nino s'intrufolava in mezzo agli altri bambini, anche più grandi di lui, con i quali trascorreva le giornate.

Nel 1897 il padre perse il lavoro e la famiglia si ritrovò di colpo priva di ogni sostentamento. Terminate le scuole elementari, Gramsci dovette interrompere gli studi che tanto amava per dedicarsi a piccoli lavori necessari ad aiutare la famiglia. Considerava una grande ingiustizia che gli altri ragazzi del paese, pur non studiando mai, potessero continuare il percorso scolastico, mentre a lui, che aveva ottenuto il massimo dei voti in tutte le materie, ciò fosse impedito.

Dopo due anni, grazie all’aiuto di una sorella, riuscì a iscriversi al ginnasio di Santu Lussurgiu, vivendo in casa di una contadina che gli aveva offerto ospitalità. Nel 1908, con il sostegno economico del fratello Gennaro, si iscrisse al liceo classico di Cagliari. Per contribuire alle spese, continuò a lavorare saltuariamente fino al conseguimento della maturità.

Torino e l'impegno politico
Oltre agli esami di maturità, Gramsci sostenne un esame supplementare e vinse una borsa di studio di 70 lire al mese offerta dal Collegio Carlo Alberto per frequentare l’Università di Torino. Lasciò quindi la Sardegna e si trasferì a Torino, dove si iscrisse alla facoltà di Lettere e Filosofia. Gramsci aveva sempre studiato volentieri e nel capoluogo piemontese ebbe finalmente la possibilità di coltivare appieno le sue passioni: lesse e studiò letteratura, lingue, storia e filosofia.

Fu quello il periodo della sua formazione culturale e politica. Trovatosi solo a Torino, si avvicinò ai compagni della sezione giovanile del Partito Socialista. Nel 1916 venne assunto come cronista e commentatore teatrale per l'edizione piemontese dell’Avanti!. Gli venne affidato l’incarico di scrivere un commento sui costumi della città e nacque così la rubrica "Sotto la Mole", una cronaca della vita cittadina che venne molto apprezzata. Nel 1917, su incarico della Federazione Giovanile, uscì La Città Futura, un saggio di grande rilievo che lo portò all’attenzione del panorama politico e culturale torinese.

Il primo maggio 1919, assieme a Tasca, Terracini e Togliatti, fondò la rassegna settimanale L’Ordine Nuovo. Sotto la sua direzione, la rivista divenne col tempo sempre più incisiva, influenzata dagli eventi rivoluzionari in Russia e in Europa. In quegli anni di grandi trasformazioni, Gramsci fu sempre vicino agli operai della città più industrializzata d’Italia, con i quali fondò i "consigli di fabbrica". Il suo sogno era quello di estendere tale modello anche al Meridione per migliorare le condizioni di vita dei contadini, un progetto che purtroppo non riuscì a portare a compimento.

L'ascesa, il confino e il carcere
Gramsci era ormai diventato celebre in Italia e stimato all’estero. Nel 1921 venne inviato a Mosca per rappresentare il Partito Comunista Italiano nell’Internazionale fondata da Lenin. Durante il soggiorno russo conobbe Giulia, che divenne la sua compagna di vita e gli diede due figli: Delio e Giuliano.

Tornato in Italia, riprese l'attività politica e nel 1924 venne eletto deputato. La sua fama, il suo pensiero e la sua dirittura morale erano però invisi al regime. Mussolini, pur denigrandolo per la sua infermità fisica, ne riconosceva la straordinaria intelligenza e integrità. Nonostante l'immunità parlamentare e i tentativi di sfuggire alla polizia politica, Gramsci venne arrestato l’8 novembre 1926 e successivamente condannato.

La detenzione aggravò drasticamente le sue condizioni di salute, ma il suo cervello non smise mai di funzionare. Dal carcere continuò a interessarsi di politica; le sue riflessioni furono affidate ai Quaderni del carcere, una raccolta di 33 manoscritti che revisionò continuamente per superare i controlli della censura. Questo lavoro costante lo tenne impegnato nella mente e nello spirito, permettendogli di resistere alle sofferenze fisiche.

L'eredità umana e intellettuale
Oltre a essere un politico lungimirante, Gramsci fu un uomo di estrema sensibilità e tenerezza, specialmente verso la madre, la moglie e i figli (il secondogenito Giuliano non riuscì mai a vederlo di persona). Durante i lunghi anni di prigionia mantenne una dignità incrollabile; sembrava quasi che i patimenti avessero acuito la sua capacità di sopportazione.

L’intensa corrispondenza raccolta nelle Lettere dal carcere ne è l’esempio più alto. Indipendentemente dalle idee politiche, Gramsci resta un esempio di onestà intellettuale, sofferta sino all'estremo sacrificio. Le oltre 400 lettere scritte ai familiari e alla cognata Tatiana, che lo assistette fino alla fine, rimangono una delle testimonianze umane e letterarie più toccanti del Novecento.

Eliseo Pitzalis 

RINNOVO ADESIONE AL CIRCOLO PER L’ANNO 2017 Dal mese di novembre 2016 è iniziato il rinnovo dell’adesione al “Circolo” per l’anno 2017. Il costo della tessera, da 17 anni, è sempre lo stesso. Ricordiamo che il tesseramento è un momento importante per la vita del “Circolo”. Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione anche con un bonifico presso il Banco BPM - Credito Bergamasco di via Moroni 314 Bergamo Codice IBAN: IT 43 O 05034 11149 000000029277 CAUSALE: Tesseramento 2017

PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ DEL CIRCOLO

Venerdì 9 giugno scorso si è riunito il Consiglio Direttivo del Circolo per discutere, all’ordine del giorno, la programmazione delle attività relative alla seconda parte del 2017.
Qui di seguito sono riportate alcune attività programmate ma ancora in fase organizzativa. Sarà cura del Direttivo informare i soci e amici, sulle date e programmi, nel notiziario di fine settembre o nel notiziario flash o via e-mail: 
Ottobre
Conferenza su Antonio Gramsci nell’ottantesimo anniversario della morte

Novembre
Spettacolo teatrale con “ I Traballanti ” di Saronno Conferenza con il Prof. Giosuè Romano

Dicembre
Pranzo sociale tipico sardo di fine anno e contestuale assemblea dei Soci.  Durante la riunione si è discusso su come utilizzare la nuova sede per favorire incontri ludici (giochi di carte, dama, scacchi), culturali (libri, proiezioni dvd, conferenze), punti di incontro per il gruppo donne e gruppo giovani.

Si invitano tutti i soci e amici interessati a presentare le loro proposte al Consiglio Direttivo che si attiverà (nei limiti delle proprie possibilità) per la risoluzione delle stesse in modo positivo.

Sono previsti due momenti di ritrovo-aperitivo-rinfresco. Il primo: “Bentornati dalle vacanze” e il secondo: “Benvenuto Autunno”.
N.B. Stiamo aggiornando gli indirizzi e-mail e cartacei. Chi non dovesse ricevere i notiziari del Circolo, dovuto a errori di trascrizione o cambio indirizzo, è pregato rivolgersi o telefonare in sede nei giorni e negli orari stabiliti, leggibili nella testata in prima pagina del presente giornale.
I notiziari e i programmi del Direttivo si possono comunque leggere anche nel sito web del Circolo al link: http://circolosardomariacarta.altervista.org


PRENOTA LA VACANZA
Posti ancora disponibili
Cari soci e amici,
le vacanze sono iniziate e chi ha organizzato il viaggio in anticipo avrà notato quanto sia stato vantaggioso acquistare i biglietti tramite la nostra organizzazione. Per chi non ha potuto prenotare prima il viaggio per la Sardegna ci sono ancora posti disponibili in alcune tratte delle compagnie di navigazione a costi convenienti. Nei circoli sardi è in funzione un servizio, in collegamento con il Centro Servizi F.A.S.I. Eurotarget Viaggi, per la prenotazione del vostro viaggio in Sardegna, in particolare via nave, su tutte le rotte in esercizio e con tutte le compagnie di navigazione. Per poter accedere a tariffe preferenziali, a costi minori e come garanzia di controllo nei porti, è indispensabile essere in possesso della tessera F.A.S.I., oltre che dare accesso a tutte le attività del Circolo ( eventi culturali, prodotti tipici, feste conviviali sarde ). Iscrivetevi, partecipate, prenotate i vostri biglietti. Ricordiamo che più si anticipa l’emissione del biglietto di viaggio, tanto più si ha la possibilità di accedere a tariffe agevolate.


APERTURA SEDE LUGLIO – AGOSTO
Durante il periodo feriale di luglio e agosto il Circolo non sempre assicura il consueto orario e i giorni di apertura della sede. Per chi avesse urgente bisogno di contattarci o prendere un appuntamento per la bigliettazione può telefonare ai seguenti numeri di cellulare: 338 9396353 – 348 6906009
BUONE VACANZE A TUTTI


In ricordo di Archimede Tinteri 

28/07/1931 | 02/04/2025
In coincidenza del secondo anniversario della sua morte vogliamo ricordare il socio Archimede Tinteri, uno dei fondatori e animatore dei Circolo per diversi anni. Gli anni della gioventù trascorsi al servizio della Marina militare italiana e i viaggi nei mari di tutto il mondo gli avevano assicurato un certo alone di mistero e di avventure che lui era solito raccontare ai suoi amici. Lasciata la Marina si trasferì a Milano dove si dedicò per diversi anni all’attività di agente di commercio. Archimede si era conquistata la fama di inventore per la sua genialità e la sua vena creativa con le quali si era guadagnato anche due apparizioni televisive in un programma condotto dalla nota e brava attrice Raffaella Carrà. Fece parte del primo direttivo del nostro Circolo che nei primi anni dalla sua fondazione aveva frequentato assiduamente distinguendosi per la propria simpatia, allegria e gioia di vivere che riusciva a trasmettere a chi lo circondava. Ciao Archimede 

In ricordo di Roberto Piredda

04/05/1968 | 09/02/2017
Ci hai lasciato in silenzio, senza astio o clamori, come avevi vissuto la tua breve vita. Non volevi mai apparire, ma ti sei sempre prodigato per il piacere di molti. Non hai mai lesinato le tue energie al servizio di tutti i soci. Mi hai lasciato un ricordo che non dimenticherò mai quando ti avevo portato i pacchi di pannolini da inviare per i bambini degli alluvionati di Olbia, offerti dal Circolo. Con mia grande sorpresa avevo saputo che tu stavi partendo. Noi avevamo donato i materiali, ma tu eri andato personalmente a portarli con il tuo furgone, a distribuirli e a lavorare nel fango per aiutare gli abitanti in difficoltà. Un gesto di grande umanità. Grazie da tutti noi Roberto.

O caro amico addio, senza parole, senza versare lacrime o sorridere. Morire non è nuovo sotto il sole, ma più nuovo non è nemmeno vivere. S.A. Esenin Gruppo Giovani 


Il Consiglio Direttivo del Circolo a nome di tutti i Soci

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