NOTIZIARIO N. 62 | SETTRMBRE 2017

 


CONFERENZA su ANTONIO GRAMSCI
del Professor Marco Cimmino

A seguire
“LE VOCI DEL TEMPO”
con GET UP STAND UP | STORIA IN CONCERTO DI ANTONIO GRAMSCI CON MUSICHE DI BOB MARLEY
Sabato 21 ottobre alle ore 17 presso l’ Auditorium di Albino BG | Viale Aldo Moro 2/4

GET UP STAND UP – Storia in concerto di ANTONIO GRAMSCI con musiche di BOB MARLEY è al centro di un breve tour ideato e portato in scena dalla compagnia sarda "Le Voci del Tempo" in occasione dell’anno gramsciano. Un nuovo racconto musicale dal grande valore civile: se è vero che Antonio Gramsci è uno degli intellettuali italiani in assoluto più tradotti e studiati al mondo, è anche vero che la sua vicenda merita di incontrare e ispirare un pubblico ancora più ampio, al di fuori dell’ambito della ricerca accademica, dell’indagine filosofica, della teoria politica. Le Voci del Tempo ripercorrono a modo loro la vicenda biografica di Antonio Gramsci, dall’infanzia in Sardegna fino ai drammatici anni del carcere, provando a cogliere il nucleo del suo pensiero, a descrivere la sua posizione originale all’interno del mondo degli anni Dieci, Venti, Trenta, ma nello stesso tempo liberandolo dall’abbraccio di quella storia grazie al potere della musicalità. Le canzoni e le sonorizzazioni che accompagnano il racconto, a cura di Mario Congiu e Marco Peroni, sono scelte dal repertorio di Bob Marley, al di fuori, dunque, di ogni didascalia, quasi a evocare la dimensione oramai pienamente internazionale del noto pensatore italiano. 

Le Voci del Tempo
Mario Congiu e Marco Peroni raccontano storie facendo incontrare dal vivo musica e parole: spettacoli che inseguono il profilo di un personaggio storico o le contraddizioni di un’epoca. Sempre più spesso, le libere evoluzioni della poesia.
Mario Congiu: ricerca musicale, voce e chitarra Marco Peroni: ricerca storica, voce recitante
Flavio Monti: regia  



PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ DEL CIRCOLO 
Come preannunciato nel notiziario scorso vi segnaliamo le date e i programmi relativi alle attività definite dal Consiglio Direttivo:

21 ottobre
alle ore 17 presso l’Auditorium di Albino BG viale Aldo Moro 2/4 
Conferenza su Antonio Gramsci in occasione dell’anno gramsciano a cura del Prof. Marco Cimmino.
A seguire, alle ore 18 la compagnia “Le Voci del Tempo” presenta: GET UP STAND UP, storia di Antonio Gramsci con musiche di Bob Marley

12 novembre
Spettacolo commedia teatrale con “ I Tra ballanti ” di Saronno dal titolo: Tabacco Olandese alle ore 15,30 presso il Teatro Comunale di Ponteranica Bg in Via Valbona 73

3 dicembre
Pranzo sociale tipico sardo di fine anno e contestuale assemblea dei Soci per approvazione consuntivo programma annuale 

5 dicembre
Conferenza con il Prof. Giosuè Romano con La storia del presepe


Sono sempre aperte le adesioni al Circolo per il 2017
Perché è utile associarsi L’attività del Circolo continua, con l’impegno di sempre. Con l’entusiasmo di sempre. Tramite il Notiziario, si cerca di dare puntualmente notizia di quel che si fa e di quello che ci si propone di fare, e sono davvero numerose ormai le occasioni per incontrarsi, nel divertimento o nello spazio culturale. Il Circolo però è fatto di soci, e per essere soci, va da sé, è necessario rinnovare l’adesione al più presto. Ci sembra quindi opportuno ricordare ogni tanto di rinnovare l’adesione e incoraggiare l’iscrizione di altri soci. Più siamo e più è possibile portare avanti iniziative, elaborare progetti, fare programmi. Chi non l’avesse fatto è invitato perciò a rinnovare l’iscrizione. Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione con un bonifico presso il CREDITO BERGAMASCO – BANCO BPM Codice IBAN: IT 43 O 05034 11149 000000029277 CAUSALE: Tesseramento 2017



FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SARDE IN ITALIA

Comunicato stampa
COMUNICATO INSULARITÀ 

Il Comitato Esecutivo nazionale della F.A.S.I. (Federazione Associazioni Sarde in Italia) ha deliberato di sostenere il Referendum che ha come obiettivo il reinserimento nella Costituzione italiana della tutela e valorizzazione dell’insularità e delle prerogative che ne conseguono dal punto di vista economico e culturale.

Da oltre 40 anni i Circoli degli emigrati sardi sono impegnati nella lotta per risolvere i problemi dei trasporti, che è centrale per il loro rapporto con la propria terra e che è cruciale per tutti i sardi, per il loro diritto alla mobilità e per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna.

La soluzione del problema è la piena realizzazione della continuità territoriale per tutti, colmando il gap strutturale dell’insularità e gli svantaggi che ne derivano in tutti i campi.

Il principio dell’insularità, del superamento degli impliciti svantaggi per garantire la coesione sociale dei territori europei è già contenuto nell’art. 138 del Trattato costitutivo dell’Unione Europea ed è stato riaffermato più volte, in primis nella conferenza di Nizza.

Anche la Corte Europea si è espressa in questo senso: regole uguali applicate a situazioni estremamente diseguali creano discriminazioni all’incontrario. Anche il D.lg. 42 del 2009, votato dal Parlamento italiano, riconosce lo svantaggio dell’insularità. Ma è rimasto lettera morta.

Occorre dunque una norma che abbia la forza cogente della Costituzione, sulla quale siano incardinate misure legislative, che - oltre al richiamo di principio - contenga le possibilità di deroga, la casistica, le misure economiche e finanziarie per superare le condizioni dello svantaggio. Anche recentemente, a proposito della politica regionale dei trasporti, sono state citate le regole europee: a queste regole non si oppongono le deroghe che possono derivare dall’applicazione del principio dell’insularità. Perché? Perché la Sardegna non è stata abbastanza forte da far approvare dallo Stato Italiano, inquadrata in un campo di normativa europea, una legge conseguente.

Il Referendum può essere occasione e strumento per creare e far sentire questa forza attraverso la mobilitazione di tutto il popolo sardo.

Padova 28 settembre 2017 

La Presidente F.A.S.I. Serafina Mascia


IL NUOVO LIBRO DI ANNA MARIA SECHI LES OISEAUX SANS PLUMES
Quando nel 1952, il padre di Anna Maria per fuggire da povertà, miseria e assenza di un avvenire, lascia la sua terra baciata dal sole, per seguire l’onda dei lavoratori italiani che partono per il Belgio per lavorare nelle miniere di carbone. A distanza di qualche mese, Anna Maria in compagnia di sua madre e dei fratelli raggiungono finalmente il padre e la terra promessa. Si trova brutalmente confrontata a un mondo molto diverso. Le condizioni degradanti dei locali destinati ai migranti, il terrore del lavoro della miniera. Si può capire che questi lavoratori sradicati soffrono nel loro corpo e nella loro anima. Anna Maria si sposa molto giovane, fonda una famiglia per la quale lotta coraggiosamente, aiuta il marito a lasciare la miniera. Trova un lavoro in una società che vede in lei solo la "straniera”. Lotta per curare sua figlia affetta dalla talassemia major, malattia a quei tempi sconosciuta in Belgio. Racconta la sua difficoltà, ci dimostra il suo coraggio di donna semplice, confrontata a un mondo scientifico che non gli riconosce nessuna competenza, ma finirà per riconoscerle il suo grande impegno, Questa è la storia della povera gente che lotta per una esistenza meno miserabile. Anna Maria non da lezioni a nessuno, divide la sua storia con molta umiltà. La narrativa porta un altro sguardo sulla storia dell’immigrazione italiana in Belgio che ci spinge a riflettere su quale posto accordiamo allo straniero.
Pubblicato da: publier-un-livre.com | Prezzo euro 20.00 | Les oiseaux sans plumes


Cara Anna Maria,
con grande orgoglio e felicità abbiamo appreso dell’uscita del tuo libro. Finalmente sei riuscita a realizzare quel sogno che tenevi nel cassetto da sempre. Come non ricordare quei momenti di reciproca ospitalità tra noi di Bergamo e il Circolo di Charleroi di cui eri la Presidente. Momenti in cui ci siamo scambiati le proprie esperienze di storie di vita e organizzato alcune manifestazioni come quella su DonnEmigranti. Ci hai erudito, con grande naturalezza, semplicità, umiltà, e senza nessuna recriminazione, su come ha vissuto il vero emigrante sardo in cerca di una vita migliore. Specialmente la tua storia, paragonata a quella di noi emigrati in Italia ci ha fatto sembrare la nostra “rose e fiori”. E’ sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi l’ospitalità che ci hai riservato al tuo Circolo per alcuni giorni insieme ai tuoi Soci e al tuo grande uomo Pietrino. Eravamo in un altro stato, un’altra terra ma sembrava di essere in Sardegna. Aspettiamo con ansia che il tuo libro venga tradotto in italiano. Ciao, un grande abbraccio e a cent’ annus e prusu.

Il Direttivo a nome di tutti i Soci

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