CAGLIARI | Città metropolitana | Capoluogo della Regione Sardegna
Andiamo a “CASTEDDU” AIO’
L’iniziativa che la FASI, d’intesa con la
Regione Sardegna, ha recentemente preso per
arricchire l’offerta di valorizzazione turistica
dell’isola, prendendo un ventaglio di occasioni
per promuovere la conoscenza dei diversi
aspetti, temporali ed occasionali, della vita di
quella popolazione, vede in gran parte quale
protagonista la città metropolitana di Cagliari
che, oltre ad essere l’indiscussa capitale
dell’Isola stessa, si presenta come motivo di
più spunti di attrazione, e di opportuna
conoscenza.
A cominciare dalla manifestazione religio-saturistica del pellegrinaggio dei fedeli al seguito
del simulacro di sant’Efisio, da Cagliari a Nora
e del relativo ritorno a Cagliari, corrispondenti
con il periodo comprensivo della ricorrenza
della “Festa del Lavoro” del 1° maggio, per
inserirsi poi in altre prospettive temporali:
“Carnevale in Sardegna”, “Pasqua in
Sardegna”, contemplando visite guidate al
capoluogo sardo. Uno dei motivi imprescindibili si presenta la visita al Santuario
della Madonna di Bonaria, come meta del
memorabile ricordo del primo viaggio
apostolico compiuto nel 2014 da Papa
Francesco, pochi mesi dopo l’apertura del suo
mandato pontificale.
Altri motivi del soggiorno cagliaritano si
possono ricavare dalla visita al lungomare
“Poetto”, spiaggia bellissima che si estende per
diversi chilometri tra Cagliari e Quartu
S.Elena, nonché a mete monumentali quali il
Bastione di San Remy (In tal caso non può
mancare l’accesso al quartiere di “Casteddu”,
corrispondente alla bergamasca “Città Alta”
per molti dei nostri soci) con la splendida
veduta esterna del Palazzo Regio – ora
semplicemente “Palazzo del Governo” come
sede della Prefettura, che ci ricorda come nei
secoli scorsi sia stata la sede del Regno di
Sardegna, antenato dell’attuale Palazzo del
Governo , che da il nome al piazzale ove si
erge anche la magnifica Cattedrale romanico-pisana di Santa Maria. Personalmente sono perfettamente
d’accordo con i suggerimenti dei
programmatori delle suddette manifestazioni,
ricordando ancora le mie diverse occasioni di
soggiornare in quella città distribuite fra la
fanciullezza e la gioventù con gli anni di studio
liceale e universitario.
Ed anche ora che è sopraggiunta la cosiddetta
“terza età” non mi lascio sfuggire l’occasione
per rivedere di tanto in tanto l’incantevole città
adagiata sulla collina di “Casteddu”. Lo
scenario della chiesa di Bonaria digradante
verso “Su Siccu” e prolungando verso
Calamosca, la Marina Piccola ed il bizzarro
avvallamento naturale denominato ”Sella del
diavolo”.
La città è oltremodo affascinante anche per le
vestigia della collina di “Tuvixeddu” con i resti
della necropoli dell’antica città e riportante le
diverse tappe del suo percorso storico
bimillenario “excursus” del tempo della civiltà
fenicia , del periodo romanico con il “castrum”
coincidente con l’attuale quartiere di Marina,
fortificatosi nell’epoca del dominio pisano,
sviluppatosi a seguito dell’assedio e della
conquista degli aragonesi, arricchitori e
consolidatori nel tempo, con l’erezione di
gloriose chiese a stele differenziato (romanico,
gotico, barocco, neo-classico e moderno),
nonché le sempre più solide costruzioni
portuali, con le opere murarie di difesa e le
torri bianche alternate con i diversi bastioni
A queste opere ancora visibili, si collegano i
fatti più salienti di una storia non sempre
comoda , ma pure densa di significativi episodi provocati dalla soggezione agli invasori o ai
rapporti di collaborazione o di contrasto
susseguitisi nei secoli con esponenti bizantini,
normanni, spagnoli, sabaudi, ecc…
Fino alle vicende che conoscono ormai tutti,
dal Risorgimento all’Unità Nazionale, del
completamento territoriale con la prima guerra
mondiale, al rovesciamento istituzionale
seguito alla seconda guerra mondiale con
l’avvicendamento della Repubblica Italiana al
regno Sabaudo.
Nel territorio sardo l’area comprendente il
capoluogo cagliaritano, i paesi che fanno
corona alla città andatasi a costituire, dagli anni
’60 del secolo scorso ad oggi, la cosiddetta
conurbazione, in cui i vari settori civili si sono
saldati in una fila ininterrotta di insediamenti
residenziali e produttivi, pure preservandosi i
dintorni con certe individualità comunali
nonché le specifiche sedi faunistiche (ovine,
volatili e del mare.).
Siamo arrivati al terzo millennio e si sta
completando la riforma istituzionale con i
centri metropolitani (Cagliari sarà l’unico caso
nell’intera isola) i quali comunque non
andranno a modificare le realtà geografiche se
non per l’adeguamento alle esigenze che il
progresso tecnologico pone allo sviluppo
economico e sociale delle diverse comunità
territoriali.
L’iniziativa FASI ci può essere utile per
verificare come si andrà a realizzare la realtà
della più bella isola del Mediterraneo. Aiò.
Mario Pomesano
Assemblea Ordinaria dei Soci del 28 marzo 2018
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