IL CIRCOLO PRESENTA
CHIARA VIGO E “IL FILO DELL’ ACQUA”
“L’ULTIMA MAESTRA DI BISSO"
CON LA PARTECIPAZIONE DI FRANCESCO SAIU E LA SUA CHITARRA
SABATO 20 OTTOBRE 2018 ALLE ORE 16,30 PRESSO IL TEATRO ORATORIO DI LONGUELO VIA LONGUELO 31 BERGAMO | ENTRATA LIBERA
| Foto di Luigi Garavaglia |
Chiara Vigo è una Maestra di tessitura antica, che mantiene vive conoscenze
ereditate per trasmissione diretta e familiare, un patrimonio materiale e immateriale
che passa di Maestro in Maestro da molte generazioni.
Durante il convegno verrà proiettato un documentario dal titolo “Chiara Vigo, l’ultimo Maestro di Bisso”, con la presenza dell’Artista, il suo libro e il dvd. Poi Francesco Saiu con la sua chitarra ci proporrà musiche tradizionali sarde. Alla fine della serata seguirà un rinfresco.
Come nasce il Bisso
Il bisso, “la seta dell’acqua”, è un tessuto ottenuto da filamenti ricavati dalla bava di un
mollusco, simile alle comuni “cozze” che gustiamo a tavola, ma molto più grande. Può arrivare
anche a un metro e oltre di altezza dal fondo marino. Si chiama “Pinna Nobilis”, più nota col
nome di “nacchera”. Il suo habitat naturale è il mare pulito e incontaminato, oggi sempre più
difficile da trovare.
Il Bisso era usato in passato per preparare gli arredi sacri, per le vesti di Re e Regine e alti
dignitari. Oggi la Pinna Nobilis è introvabile, tuttavia nell’isola di Sant’Antioco, nel sud –ovest
della Sardegna, esiste un’oasi, dove il prezioso mollusco è sopravvissuto, cresce e si riproduce.
La “Seta dell’acqua” è mantenuta in vita grazie all’impegno costante di una donna, forse
l’unica in tutta l’Europa, che ha conservato l’arte del bisso e continua tuttora a mantenerla in
vita con enormi sacrifici.,
Il suo nome è “CHIARA VIGO”. La signora del Bisso, come viene anche chiamata, raccoglie in
fondo al mare parte della bava che secerne la nacchera, lavora questa bava con antichi
procedimenti naturali, ripetuti varie volte sino a che dal quel grumo informe non si ottiene il
filo finissimo, resistente, inattaccabile che dura nel tempo. Da questo filo si ottiene il prezioso
tessuto.
Questo tessuto, dato anche il suo valore inestimabile non esiste in commercio; rappresenta
comunque un valore prezioso per l’umanità ed è giusto conservarne il ricordo nel tempo,
anche per chi verrà dopo da noi.
Il Direttivo del Circolo Culturale Sardo Maria Carta è riuscito ad ottenere un incontro con il
Maestro Chiara Vigo e ha organizzato una conferenza sul bisso che si terrà il giorno 20 ottobre
prossimo nella sala teatro oratorio di Longuelo, durante il quale la magia del bisso sarà
raccontata per bocca della protagonista che da anni la custodisce.
Eliseo Pitzalis
Chiara Vigo ha voluto l'ingresso per tutti gratuito, insegna a chiunque e illustra le fasi di lavorazione del bisso, ma non solo, tramanda le antiche arti di tessitura apprese secondo l'uso da sempre praticato in Sardegna, ossia in forma orale e gestuale, tradizioni gelosamente custodite secondo gli insegnamenti della donna, Leonilde Mereu.
La nostra associazione di Promozione Sociale "Il Filo dell'Acqua" è nata per promuovere e
divulgare la figura e l'opera dell'ultimo Maestro (Su Maistu) di bisso marino, Chiara Vigo, nominata nel 2008 Commendatore della Repubblica ITaliana e proposto alla candidatura UNESCO quale bene del patrimonio culturale immateriale. Su Maistu anni fa ha creato il Museo vivente del bisso marino, unico nel suo genere per questo conosciuto nel mondo. Proprio come facevano gli antichi "Maistus" di arti in Sardegna.
La stanza è la rappresentazione più fedele delle antiche sartorie dove i saperi si tramandavano solo
attraverso l'insegnamento da Maestro e allievo (Maistu e ischente), tradizione orale e non, le parole e i gesti della più autentica culturale sarda che si stanno perdendo e sono sempre stati custoditi gelosamente nelle nostre famiglie. La nostra associazione sta cercando di acquistare il locale per continuare questa tradizione e promuovere tutte le iniziative utili alla divulgazione di un importantissimo elemento della nostra cultura sarda, come la candidatura UNESCO. L'immobile costa euro 80mila e dovrà essere acquistato entro novembre 2018. Purtroppo le nostre forze non sono bastate! Il termine per l'acquisto fissato nel contratto di "Rent to buy" si avvicina troppo in fretta e i fondi finora raccolti non sono sufficienti per completare l'acquisto (con le spese notarili, le imposte e spese varie si arriverà a 90mila euro circa).
attraverso l'insegnamento da Maestro e allievo (Maistu e ischente), tradizione orale e non, le parole e i gesti della più autentica culturale sarda che si stanno perdendo e sono sempre stati custoditi gelosamente nelle nostre famiglie. La nostra associazione sta cercando di acquistare il locale per continuare questa tradizione e promuovere tutte le iniziative utili alla divulgazione di un importantissimo elemento della nostra cultura sarda, come la candidatura UNESCO. L'immobile costa euro 80mila e dovrà essere acquistato entro novembre 2018. Purtroppo le nostre forze non sono bastate! Il termine per l'acquisto fissato nel contratto di "Rent to buy" si avvicina troppo in fretta e i fondi finora raccolti non sono sufficienti per completare l'acquisto (con le spese notarili, le imposte e spese varie si arriverà a 90mila euro circa).
Con 10 euro a persona si può contribuire......
"Ci sono altri 8000 Sardi e più che, come noi, hanno a cuore la conservazione della propria identità e l'orgoglio di farla conoscere al mondo."
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