PREMIO MARIA CARTA 2020 AL NOSTRO CIRCOLO
Il 6 settembre scorso si è svolta a Siligo la XVIII edizione del Premio Maria Carta. Nell’occasione la
Fondazione Maria Carta di Siligo ha consegnato al Presidente Eliseo Pitzalis, accompagnato da una
delegazione del nostro Circolo, una realizzazione artistica dell’orafo algherese Pasquale Ferraro
(vedi foto in alto), il quale si è ispirato ai simboli dell’iconografia classica della Sardegna.
Le pavoncelle che rappresentano la bellezza, i bottoni simbolo di fertilità e al centro la stella di corallo
a testimoniare la grandezza raggiunta da Maria Carta nel firmamento artistico.
Attraverso le opere d’arte si raccontano persone, paesaggi, storie.
Il Premio evoca il legame tra questa straordinaria figura di donna e la sua terra.
Un legame profondo e limpido come il nostro mare.
Ringraziamo la Fondazione Maria Carta di Siligo per il gentile e grazioso riconoscimento che ha voluto
premiare il Circolo con la seguente motivazione: Al Circolo Culturale Sardo “Maria Carta” di Bergamo.
Operativo dai primi anni duemila, si propone come punto d’incontro per tutti i figli della Sardegna che
il lavoro, la famiglia, il destino ha portato nella città di Bergamo e nella sua provincia, realizzando
appieno la caratteristica vocazione culturale e sociale tipica delle Associazioni dei Sardi.
RICORDO DI FAUSTO PIERATELLI
Il 12 Settembre 2020 ci ha lasciato il nostro socio
e caro amico FAUSTINO PIERATTELLI
Fausto, come lo chiamavamo noi, era un veterano
della nostra associazione essendosi iscritto al
Circolo Sardo sin dal 2002. Da subito Fausto è
stato sempre un socio attivo e disponibile a dare
una mano per il buon esito delle attività che
venivano periodicamente organizzate.
Nato a Bibbona (Livorno) il 9 Luglio 1944 dove
aveva trascorso la sua infanzia e la prima parte
della sua vita. Terminato il periodo della scuola, a
19 anni di età, si era arruolato nella Guardia di
Finanza e, dopo il periodo di addestramento, era
stato inviato a prestare servizio in varie zone della
Lombardia, Veneto e Trentino, zone di confine,
tra cui Predazzo e Livigno.
Assegnato al corpo delle unità cinofile, dopo un
primo periodo di scuola specialistica, gli era stato
assegnato anche un cane. Ne aveva avuti tre
(PIPPO - FILLA e IGLES), tutti addestrati per il
riconoscimento delle “bricolle” dei
contrabbandieri. Durante questo periodo Fausto
usciva in servizio col suo cane e assieme
impedivano il passaggio dei contrabbandieri che
erano costretti ad arrendersi o a scappare
lasciando sul sentiero le bricolle piene di
sigarette, caffè e di altre merci di contrabbando. Fausto ricordava volentieri il periodo di servizio
trascorso in montagna assieme ai colleghi
finanzieri e la compagnia del suo cane al quale
evidentemente era molto affezionato.
Nel periodo passato in finanza conobbe molti
colleghi sardi, che parlavano ovviamente della
Sardegna, tanto che si era affezionato anche lui
alla nostra isola. Accettò quindi volentieri il suo
trasferimento in Sardegna.
Nell’isola prestò servizio in varie zone tra cui:
Orosei, Sant’Antioco, Marceddi e Arborea.
Ad Arborea conobbe anche Margherita che
diventerà in seguito sua moglie. Dalla loro unione
nacquero due figli: Fabio e Roberta.
Dalla Sardegna venne nuovamente trasferito in
Lombardia, prima a Milano e poi nella zona di San
Pellegrino Terme, dove prestò servizio
continuativo per 19 anni. In seguito fu trasferito
alla sezione tributaria di Bergamo e qui restò sino
al suo congedo.
Fausto nel corso degli anni trascorsi nel corpo
della Guardia di Finanza si era fatto apprezzare
dai colleghi e dai superiori per la serietà, la
capacità e la correttezza dimostrata nello
svolgimento dei compiti che gli venivano
assegnati.
Oltre che come finanziere Fausto era molto
benvoluto per la simpatia e la serietà di uomo,
qualità che aveva mantenuto sempre anche nella
vita civile, sia prima che dopo il congedo.
Il Circolo Culturale Sardo Maria Carta di Bergamo
sarà sempre grato a Fausto Pierattelli per il suo
lavoro, il costante impegno profuso a beneficio
del Circolo, dei suoi soci e per i consigli e
suggerimenti ricevuti nel corso di questi anni. Dal
2017 era membro effettivo del Consiglio Direttivo
assieme a sua moglie Margherita Battino attuale
Vice Presidente.
Grazie Fausto
IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO
(Eliseo Pitzalis)
COMUNICAZIONE
Si comunica che domenica 27 settembre 2020, per un malore improvviso, a soli 47 anni ha perso la vita
Maximiliano Fodde, figlio di Sisinnia Bua ex-Presidente del nostro Circolo. Max si trovava in Camerun per
motivi di lavoro e per il ritorno della salma in Italia non si sa nulla perché l'iter burocratico è complicato.
Il Circolo vi terrà informati sulla data prevista per il funerale e per portare l'ultimo saluto a Max.
Il Presidente Eliseo Pitzalis e i membri del Consiglio Direttivo, anche a nome di tutti i Soci, costernati e
addolorati, sono vicini a Grazia, Sisinnia, Manuela, Gianluca e familiari, ed esprimono profondo cordoglio
per la prematura scomparsa del compagno, figlio, fratello ed amico MAX.
Il Presidente (Eliseo Pitzalis)
LIBRO AUTOBIOGRAFICO DI CRISTINA PISANU | GARA DI SOLIDARIETÀ
Cristina Pisanu è una donna che ha raggiunto i
suoi obiettivi: gestisce come hairstylist e con
successo il salone Oro Y Plata, ha un marito e due
figli, parenti e amici con i quali condividere
felicemente una quotidianità piena di impegni e
soddisfazioni. Nonostante tutto, un destino
tragico la attende: in seguito a un grave incidente,
la sua vita è completamente stravolta. Perde
tutto quello che, per la maggior parte di noi
persone comuni, rappresenta l'essenziale: le
proprie mani, le proprie gambe. In questa
psicobiografia, si ripercorre l'esistenza di una
donna fuori dal comune per la forza e la tenacia
con le quali è riuscita a superare un ostacolo
impensabile, ritrovando la voglia di vivere, la
creatività e l'amore, perché un tragico evento non
è detto che sia la fine, ma un nuovo,
appassionante inizio. Una giovane madre di due figli, appassionata del suo lavoro di parrucchiera che in seguito a
complicanze generate da una setticemia ha subito l'amputazione dei quattro arti.
Il Circolo propone, con il gruppo “Amici di Cristina” di Thiesi SS, una gara di solidarietà coinvolgendo i
propri Soci e Amici ad una raccolta fondi per far fronte alle spese di acquisto delle protesi necessarie
a garantire una migliore qualità di vita delle persone invalide nonché a quelle relative alle cure
fisioterapiche. L'acquisto di protesi rappresenta un grande sforzo economico che il servizio sanitario
non copre interamente se non si rientra tra le spese previste nell'elenco dei rimborsabili.
La raccolta si intende con l’acquisto del libro oppure inviando un bonifico al Circolo.
I Soci e Amici interessati all’acquisto del libro “LA MIA UNICA VITA – LA MIA VITA UNICA” di Cristina
Pisanu e Valeria Sassu possono prenotarlo presso la sede del Circolo al costo di € 9,90.
Oppure effettuando una donazione tramite bonifico al c/c del Circolo al seguente Iban:
Circolo Culturale Sardo Maria Carta APS Bergamo
Codice Iban: IT 43 O 05034 11149 000000029277 Banco BPM spa
Causale: Contributo Amici di Cristina
Il ricavato della vendita del libro e delle donazioni verrà fatto pervenire al gruppo “Amici di Cristina”.
ACCESSO ALLA PIATTAFORMA D’ACQUISTO SARDA TELLUS
È con piacere che vi comunichiamo che da giovedì 17 settembre 2020, è possibile per tutti i soci FASI l'accesso
alla piattaforma di acquisto dei prodotti sardi www.sardatellus.it. Il portale è nato dall'iniziativa della FASI e
realizzato in partnership con la società Cibus S.r.l., di cui la stessa FASI è diventata socia. Il portale è a
disposizione dei Circoli e dei propri Soci per l'acquisto dei prodotti sardi divisi per categorie (Formaggi, salumi,
vini, liquori, olio, dolci e miele, sott'oli, pane, pasta e specialità di mare). Per i Soci FASI sono riservati degli
sconti speciali e per i Circoli c'è la possibilità di acquistare direttamente con un listino esclusivo. Il portale apre
con un assortimento di partenza di circa trecento prodotti, che verranno nel tempo implementati, divisi per
categorie e rappresentanti più di 24 territori della Sardegna.
S’ANEDDU
Isto in Belgio dae cando fia minore, cando mi so fidanzada fia pitzinna meda, su piciocu meu bennidu issu
puru pro traballiare in Belgio, faghiat su minadore in sas minas de carbone, sa tzoronada sua finiat a sas tres
de merie, istait paris a duos fradiles, issos puru minadores, aiant leadu in affitu un’aposentu e cughina, in una
carrera a curtzu a ue istaiat sa famìllia mia. Passaiat sas oras liberas in domo mia. Ogni sera non mancaimus de
andare a passitzare, in s’istradone printzipale de sa tzitadina, tra una vetrina e s’àtera faeddaimus de sos bisos
nostros .
Una sera si frimmesit in antis a una butega de orerias, abbaidende. si sos aneddos de oro chi fiant espostos
mi nartzeit: Abbaiada seberadinde unu chi ti praghet, ti lu regalo in pignu de s’amore chi tenzo in coro pro tie .
In s’intendere cussu, mi so restada a bucca aberta. Passadu s’atimu de s’emotzione, mi so posta a abbaidare
sos aneddos de sa vetrina e li nartzei. Narami de totu cussos cal’est su chi praghet a tie? Apo bidu sos ogros
suos sena risposta, a pustis de carchi minuto m’at naradu. Deo no isco seberare, non tèngio gustu. Tando li
nartzei. Deo, de custos aneddos non nd’agato a gustu meu, diat cherrere una gemma atzurra luminosa chi
m’ammentet su mare nostru cando su chelu bleu paret chi si ‘aset su mare in un’abbratzu, non tèngio
presse, si cheres amus abbaidare custas vetrinas ogni ‘orta chi essimus, cando nd’apo a bìdere unu chi mi
praghet ti lu naro.
Passant sas chidas e carchi mese puru finzas chi una die s’amoradu meu m’at naradu: Aiò a bìdere una vetrina
de orerias, mi paret ch’apo bidu un’aneddu comente su chi cheres tue.
Cando fiamus in antis de sa vetrina, sos ogros mios si sunt fissados in d’unu aneddu unu pagu a disparte dae
sos àteros, e li nertzei. A lu bides cussu cun sa gemma atzurra atzurra est su colore chi m’ammentat su chelu
chi basat su mare, mi diat pragher.
Sos prejos non si bìdiant, m’at naradu. Aiò intramus a preguntare ‘e lu bìdere dae prus a curtzu, s’orefice,
meda cumpridu m’at fatu misurare s’aneddu chi pariat fatu pro mei, su fidantzadu meu tèniat sos ogros chi
lughiant de cuntentesa cantu sos mios, mi nertzeit sena perder tempus. Lassalu in su poddighe, praghet puru
a mie, leat su portafoliu e pagat.
Amus sighidu sa passitzada nostra innamorados unu de s’àteru, giurende nos amore eternu pro sa vida.
S’istoria nostra at duradu 60 annos e cuss’aneddu mi praghet galu comente su primu istante chi l’apo ‘idu,
m’ammentat su bleu de su mare nostru chi si perdet in s’atzurru de s’abbratzu de su chelu, e i s’amore
ch’apo ‘idu in sos ogros suos cando mi l’at donadu, ca s’amore restat.
Sos annos nostros regortos
Como so prus morta che bia
Nd’apo sos bratzos mortos.
Ti penso e penso a sa chi fia
Ma sos ammentos isortos
Fritos sunt sena alligria
No ant consolu pro a mie
Chi mi cherzo in bratzos a tie.
di ANNA MARIA SECHI
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