NOTIZIARIO N. 77 | OTTOBRE 2022

GRANDE SUCCESSO ALLA SAGRA CULTURALE-GASTRONOMICA “DALLA SARDEGNA A MALPAGA

Gruppo Etno Folk Durusia

Si è svolta nei giorni 10-11-12 Giugno scorso presso l’area feste del suggestivo Castello di Malpaga, nel comune di Cavernago, la manifestazione culturale gastronomica programmata dal Club 4 Mori e dal nostro Circolo. Dopo due anni di black out dovuto alla pandemia, siamo finalmente riusciti, unendo le poche forze, a fare un programma che ha avuto un notevole e meritato successo nei tre giorni che si sono susseguiti. Un ringraziamento va agli artisti del Gruppo Etno-Folk “Durusia” e Gruppo di Ballo Folk “Amedeo Nazzari” del Circolo omonimo di Bareggio-Cornaredo.  


Gruppo di ballo Folk "Amedeo Nazzari"

Insularità in Costituzione, la Sardegna vince la sua battaglia.

La Camera approva l’inserimento di un nuovo comma all’articolo 119

La Camera ha approvato, in seconda e definitiva lettura, l’inserimento del principio di insularità in Costituzione, per il quale la Sardegna si batteva da anni al fine di aggiungere all’articolo 119 un nuovo comma: “la Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità”. Lo svantaggio quotidiano affrontato da chi vive su un’isola è stato richiamato in aula nei diversi interventi, molti dei quali hanno sottolineato il fatto che la Sardegna sia un caso a parte, “isolata al centro del Mediterraneo”. L’intento è quello, appunto, di “colmare la differenza tra i territori” per mettere tutte le regioni italiane sullo stesso piano, garantendo le stesse opportunità. Per quanto riguarda le dichiarazioni di voto, Salvatore Deidda (Fratelli d’Italia) ha preso la parola ricordando l’importante ruolo svolto dal comitato promotore, “molti sono presenti in tribuna oggi”, e la figura di Roberto Frongia, “che sarebbe felice di essere con noi a festeggiare”. I trasporti, è stato un altro punto esaminato, “hanno costi esorbitanti per i residenti e per gli emigrati che vorrebbero rivedere i propri cari almeno una volta l’anno”. 
Ugo Cappellacci (Forza Italia), che ha esordito con un “Salude a tottus”, ha richiamato l’importanza del riconoscimento dell’insularità per il futuro della Sardegna, così come Romina Mura (Pd), che ha parlato di “uno dei parametri base per definire i fabbisogni standard dei territori”. Mario Perantoni (5 Stelle) ha ribadito i forti squilibri che riguardano la Sardegna dal punto di vista economico e infrastrutturale, con le conseguenze dell’insularità che si riflettono sull’occupazione e sulle scelte dei giovani che scelgono di abbandonare l’Isola. E ha chiarito che, ad esempio, la provincia più povera d’Italia è quella del Sulcis Iglesiente. Guido De Martini (Lega) ha ripercorso le finalità di questa modifica costituzionale e il suo iter parlamentare. Il termine “insularità” non deve essere interpretato solo in senso negativo, ma in quanto contenitore di specificità anche di carattere storico, ha detto De Martini. “Non può che essere lo Stato a eliminare gli ostacoli” per mettere tutte le regioni sullo stesso piano. Il legame dei sardi per la Sardegna, ha sottolineato, “è inspiegabile per chi sardo non è”. “Hanno un valore che si chiama sarditudine, che è sopra ogni altro”, e ha concluso il suo discorso con “FORZA PARIS”. Giusi Bartolozzi (Misto) – Per la regione Sicilia, Bartolozzi ha richiamato quali sono i costi dell’insularità per la sua regione e per la Sardegna, e la risoluzione approvata a livello europeo. Emanuela Corda (Misto) – “Mi spiace dire che i sardi non sono stati trattati bene in questi ultimi due anni: durante la pandemia tanti sardi sono stati segretati in Sardegna senza possibilità di muoversi. Bene il principio di insularità, ma quando ci si deve occupare dei cittadini ci si dimentica di essere italiani e sardi
 
”. La relatrice Roberta Alaimo (Insieme per il futuro) ha ringraziato tutti per il lavoro svolto: “Oggi votiamo un impegno per il futuro”. Alla votazione sulla proposta di legge sono stati 412 i voti favorevoli, nessun contrario, un astenuto. Il risultato è stato accolto da un grande applauso. L’insularità è legge. (Unioneonline) 

Un percorso cominciato cinque anni fa dalle piazze con la massiccia raccolta di firme culminata in circa 200mila nomi a favore dell'insularità”. Anche il nostro Circolo era presente. Giugno 2018.

Insularità, via al piano di interventi per attuare la norma 

La risoluzione in Commissione Consiglio: “Subito un organismo tecnico”


Insularità, via al piano di interventi per attuare la norma (foto Ansa)

L'Insularità è tornata in Costituzione, ora scatta la fase dell'attuazione del principio. La risoluzione approvata dalla commissione speciale del Consiglio regionale segna un passaggio fondamentale in questo senso. "L'atto impegna il presidente della Regione e la Giunta a istituire un organismo tecnico composto da esperti di diritto costituzionale, politiche comunitarie ed economia e preposto al monitoraggio di leggi, alla predisposizione di un piano di interventi per per il superamento del gap insulare", ha spiegato il presidente del parlamentino speciale Michele Cossa, illustrando la risoluzione. Il monitoraggio di provvedimenti riguarda anche la fase preparatoria con la valutazione dell'aderenza al dettato costituzionale, segnalando in particolare ai parlamentari eventuali criticità, e alla Giunta eventuali leggi da impugnare perché adottate in violazione dell'articolo 119. Il piano di interventi sarà mirato all'accessibilità esterna e interna della Sardegna, alla continuità territoriale, ai temi dell'approvvigionamento energetico, al recupero del gap infrastrutturale, all'adozione di misure fiscali idonee a sostenere la competitività dell'Isola, all'ausilio nella preparazione dei lavori del tavolo sull'Insularità istituito sulla base dell'accordo Stato-Regione del 2019. Manca, secondo il deputato del Pd Andrea Frailis che ha partecipato all'incontro organizzato da Cossa, "un riferimento al ruolo della scuola e dell'università, che non è compreso tra le urgenze elencate nella risoluzione". Il senatore Dem Gianni Marilotti ha fatto notare che sulla fase di attuazione "siamo già in ritardo". Il senatore Emilio Floris (Forza Italia) ha lanciato un appello affinché "l'organismo tecnico previsto nella risoluzione non abbia competenza limitata sulle questioni sarde ma riguardi tutte le Isole". La senatrice della Lega Lina Lunesu ha infine ricordato che "sono trascorsi cinque anni, quindi l'iter per l'inserimento non è stato così rapido, ora dobbiamo velocizzare sull'attuazione del principio". Alla presentazione della risoluzione hanno partecipato anche alcuni componenti della commissione speciale, tra cui il coordinatore della Lega Dario Giagoni e il capogruppo di LeU Eugenio Lai e Antonello Peru (Sardegna al centro). (Unioneonline/v.l.)


 





NEL NOSTRO CIELO UN ROMBO DI TUONO

Nel nostro cielo un rombo di tuono, film diretto da Riccardo Milani, è un documentario che racconta la storia di uno dei più grandi campioni italiani, l'ex attaccante Gigi Riva. Lo sportivo, che ancora oggi detiene il record del numero di reti, ben 35, in Nazionale, è sempre stato un uomo vero, che ha condotto la sua esistenza seguendo sempre sani ed etici principi, secondo un rigore morale mai visto prima. Riva, che ha trascorso gran parte della sua carriera calcistica con il Cagliari, è sempre stato un tutt'uno con la Sardegna, nonostante sia nato a Leggiuno, in Lombardia. Lui che proveniva dal nord, dalle rive del Lago Maggiore è stato in grado di divenire simbolo di una terra non sua e di darle lustro calcisticamente. È per questo che la stessa isola ha deciso di dargli nel 2005 la cittadinanza onoraria e in quello stesso giorno il Cagliari ha ritirato la maglia numero 11, indossata da Riva, per consegnarla a colui che quel semplice numero lo ha reso grande. Questo film che ritrae Gigi Riva sportivamente, ma si addentra anche nella sua vita personale ed è un omaggio a un grande campione, nonché una delle figure più positive del calcio italiano e del nostro stesso Paese. Pochi calciatori hanno incarnato una terra e una cultura come Gigi Riva per il Cagliari calcio. Nonostante nell'isola ci sia arrivato quasi per caso, per giocare a calcio, partendo dalle rive del Lago Maggiore. Nel nostro cielo un rombo di tuono, a rievocare il suo soprannome e la sua potenza, è il titolo di un documentario che il regista Riccardo Milani inizierà a girare presto in Sardegna. Un film dedicato appunto a Riva, trascinatore della squadra sarda allo scudetto del 1970 e ancora il più grande bomber della nazionale italiana, con cui vinse un campionato europeo nel 1968, oltre a finire secondo nei Mondiali del '70, quelli della storica semifinale Italia-Germania 4 a 3. "Quella di Nel nostro cielo un rombo di tuono non è una storia qualsiasi: è la storia di Gigi Riva, un campione e un uomo vero. La vita di Riva è stata caratterizzata dal rigore morale ed etico di un uomo che ha affermato con forza che non tutto si può comprare. Un uomo con un legame indissolubile con una terra e il suo popolo, la Sardegna. Nel nostro cielo un rombo di tuono racconta la coerenza e il coraggio con il quale Riva ha sempre vissuto, credendo in valori autentici. E raccontare Riva vuol dire anche raccontare un pezzo importante della storia del nostro Paese", ha dichiarato il regista Riccardo Milani.

Nel nostro cielo un rombo di tuono è un film di genere documentario del 2022, diretto da Riccardo Milani. Uscita al cinema il 07 novembre 2022. Distribuito da Vision Distribution


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