NOTIZIARIO N. 83 | MARZO 2024

BERGAMO CITTÀ DELLE MASCHERE E DEL FOLKLORE

FESTA DI MEZZA QUARESIMA 2024


Sabato 9 marzo 2024

Ore 15.00 Sfilata dei Mamuthones e Issohadores di Mamoiada (NU) da Borgo Santa Caterina a Piazza Matteotti ed esibizione sul palco con altri gruppi.

Ore 20:30 Piazza Matteotti: Spettacolo con i gruppi Mamuthones e Issohadores, Gruppo Folk Monte Pàtulo di Sant’Angelo Romano (Roma) e l’Associazione Folclorica “Norbensis” di Norma (LT). Presentazione dei Carri e Gruppi che parteciperanno alla sfilata di domenica

Domenica 10 marzo 2024

Ore 15.00 Sfilata dei Mamuthones e Issohadores, i Carri di Carnevale e i Gruppi Folck, partendo dalla Stazione con arrivo al Sentierone

Ore 18.00 Premiazione dei Carri e Gruppi da parte del Duca “Scimiatot” del Ducato di Piazza Pontida

MAMUTHONES E ISSOHADORES | CENNI STORICI

L’Associazione Culturale Atzeni deriva da un primo nucleo formatosi nel 1975 ad opera dell’allora Costantino Atzeni, che tutti riconoscono essere il capostipite dei Mamuthones e Issohadores attuali, che decise di dar vita ad un gruppo di Mamuthones e Issohadores, intorno al 1950 (appunto il gruppo Atzeni) che sfilavano con lui. Il gruppo nel frattempo ingranditosi, rimane unito anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1979. Tale gruppo nel 1994 diventa Associazione Folk. Il paese di Mamoiada è conosciuto come il paese dei Mamuthones e degli Issohadores, sono il nostro fiore all’occhiello! Il loro fascino sopravvive al procedere del tempo! Attraverso le nostre maschere traizionali, ci fregiamo del vanto di mandare avanti un rito arcaico precristiano, che si trasmette passando da una generazione all’altra. Intorno a loro si respira fascino e mistero contemporaneamente. Secondo alcuni studiosi, l’origine dei Mamuthones risalirebbe all’epoca nuragica, era un rito di buon auspicio per il raccolto, con la venerazione degli animali per proteggersi dagli spiriti del male. Fra le ipotesi avanzate sull’ origine della rappresentazione c’è anche un rito di assoggettamento del bue, o una processione fatta sin dal tempo dei nuraghi in onore di qualche dio agricolo o pastorale. Alcuni sostengono un legame con i riti dionisiaci, altri col rito del passaggio delle stagioni. I Mamuthones si distinguono dagli Issohadores sia per la diversità dei costumi e della cadenza del passo. Sebbene il gruppo sia molto richiesto per le esibizioni, la prima uscita (sa prima issidda) si svolge solo ed esclusivamente nel nostro paese il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. Le due maschere, indivisibili e inseparabili l’una all’altra, sfilano intorno ai fuochi disseminati per le vie del paese,in una processione danzata (così la definì Raffaello Marchi) e anche se il loro costume è completamente diverso, non potrebbero neanche essere immaginati gli uni senza gli altri. Ai colori molto scuri dei Mamuthones, si contrappongono quelli vivaci degli Issohadores, sono in opposizione come la notte e il giorno.

Composizione delle maschere

La maschera facciale del Mamuthone (sa visiera) è nera e di legno o di pero selvatico o di ontano, con fattezze antropomorfe, L’ espressione e sofferente e impassibile. Viene tenuta ferma mediante cinturini di cuoio. Sopra la testa indossano un berretto da uomo (su bonette) e poi un fazzoletto del costume giornaliero femminile (su muncadore). Sopra l’abito tradizionale in velluto (su Billudu), indossano un giubbottone smanicato di pelle di pecora rigorosamente nera (sa mastruca o sas peddes), mentre sulla schiena vengono sistemate 6 file di campanacci grandi e piccoli , secondo un ordine preciso (sa carriga). Sul davanti vengono fissate delle campane più piccole che fanno un po' da contrappeso (sas hampaneddas). L’operazione del sistemare i campanacci, è compiuta da due persone. Indossano inoltre le scarpe degli antichi pastori (sos husinzos).L’Issohadore invece non porta maschera facciale. Indossa sulla testail berretto del costume classico (sa berritta), tenuto fermo da un foulard femminile che passa sotto il mento e lega sopra la testa. Indossa una camicia in cotone o lino bianco con collettino sardo (sa hamisa), sopra questa hanno un giubbotto di panno rosso scarlatto (su curittu), che ha delle aperture longitudinali nelle maniche, dalle quali fuoriesce in parte la manica della camicia sottostante. Indossano inoltre dei pantaloni larghi di cotone bianco (su cartzone) che vengono bloccati dalle ghette di orbace (sas cartzas) che coprono le scarpe e vanno fino al ginocchio. Ai piedi indossano delle scarpe più leggere (sas hiscarpinas).  
Portano inoltre uno scialle da donna, ricamato o dipinto, piegato a triangolo che copre il fianco sinistro e viene annodato sul fianco destro (s’issalletto). A completamento della maschera hanno una bandolera in cuoio e broccato (sa collana) , indossata in modo trasversale alla spalla, che ha fissati sopra i sonaglini (sos sonaiolos). Ed infine la fune (sa soha) che dà il nome al costume stesso, sapientemente intrecciata da artigiani locali. Sa soha è in giunco, anticamente era in cuoio e viene lanciata con gesto improvviso fra la folla, senza interrompere il garbo dei loro passi, il lancio in genere è rivolto a giovani donne come buon auspicio per fertilità e prosperità. Dopo che ad ogni Mamuthone vengono posizionati e fissati i campanacci con apposite cinte di cuoio, il clou della vestizione è l’indossare la maschera che copre completamente il viso e trasforma la loro identità. La vestizione, non sono più uomini, sono Mamuthones! Saranno muti e avanzeranno col loro passo pesante. Da questo momento può iniziare l’esibizione, la processione danzata, la danza ritmata, la danza sacra… il loro incedere è stanco e sofferente, molto faticoso, ma ricco di fascino e di mistero. Si tratta di un rituale precristiano per eliminare il male e propiziare il bene. Con le loro maschere paurose e i rumorosissmi campanacci, terranno lontani i demoni maligni. Vestire da Mamuthone o da Issohadore è una vera vocazione, non è un gioco! Terminata la vestizione, i Mamuthones (almeno 12) si dispongono

in due file parallele e inziano la loro sfilata che completa il rito avviato con la vestizione stessa, ora si può dire compiuta la metamorfosi uomo-mamuthone, Gli Issohadores sono almeno 8 e si dispongono ai lati, davanti e dietro al gruppo dei Mamuthones. Un Issohadore sta all’interno delle file dei Mamuthones e coordina e guida i loro movimenti durante tutta l’esibizione danzata. Questo rito propiziatorio favorisce una buona annata e un buon raccolto e questi passi ritmati e cadenzati imposti con forza sul terreno, vorrebbero svegliare la madre Terra. L’origine di questa danza trova riscontro nel mondo agro-pastorale, nasce forse come rito apotropaico per allontanare attraverso il percuotere dei campanacci, gli spiriti maligni da persone e animali. Il richiamo al ciclo della natura è ovvio. I Mamuthones si muovono con passi molto pesanti e ritmati, mettendo in scena una danza malinconica e molto rumorosa, coordinata sapientemente da movimenti cha fanno risuonare i campanacci e generano un rumore ritmato molto intenso. Gli Issohadores si muovono con balzelli più agili ed eleganti, interagiscono con la folla, non solo perché lanciano sa soha, ma anche perché a loro è permesso parlare, nella danza sacra rappresentano un ruolo di dominanza. 


ACCESSO ALLA PIATTAFORMA D’ACQUISTO SARDA TELLUS

Vi comunichiamo che anche quest’anno è possibile per tutti i soci FASI l'accesso alla piattaforma di acquisto dei prodotti sardi WWW.SARDATELLUS.IT Il portale è nato dall'iniziativa della FASI e realizzato in partnership con la società CIBUS SRL, di cui la stessa FASI è diventata socia e lo scorso anno ha rilevato l’intera società. Il portale è a disposizione dei Circoli e dei propri Soci per l'acquisto dei prodotti sardi divisi per categorie (Formaggi, salumi, vini, liquori, olio, dolci e miele, sott'oli, pane, pasta e specialità di mare). Per i Soci FASI sono riservati degli sconti speciali e per i Circoli c'è la possibilità di acquistare direttamente con un listino esclusivo. Il portale apre con un vasto assortimento di molti prodotti, che verranno nel tempo implementati, divisi per categorie e rappresentanti più di 24 territori della Sardegna. Per partecipare a questa iniziativa basta dare il proprio consenso compilando il modulo di adesione, o rinnovo adesione al Circolo, nella seconda pagina dedicata ai consensi sulla privacy.  

PROMOZIONI AGEVOLATE PER LA VACANZA 2025 IN SARDEGNA

Cari soci e amici, anche quest’anno la Sardegna vi apre le porte con la sua bellezza autentica, il calore della sua accoglienza e l’ospitalità che la rende unica. Che siate sardi di prima o seconda generazione, familiari o semplicemente amici della Sardegna, è il momento perfetto per programmare il vostro viaggio verso casa… o verso il cuore! Vi ricordiamo che è attivo il nostro servizio di prenotazione viaggi con tariffe agevolate dedicate esclusivamente a chi è in possesso della tessera F.A.S.I. (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia).

ULTIME OCCASIONI DISPONIBILI!
Affrettatevi: le disponibilità stanno per terminare. Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi al vostro Circolo dei Sardi più vicino oppure direttamente a Eurotarget Viaggi. Non perdete l’occasione di vivere o rivivere la magia della nostra Isola. Vi aspettiamo!  

SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CIRCOLO PER IL 2025

L’attività del Circolo continua, con l’impegno di sempre. Con l’entusiasmo di sempre. Tramite il Notiziario, si cerca di dare puntualmente notizia di quel che si fa e di quello che ci si propone di fare, e sono davvero numerose ormai le occasioni per incontrarsi, nel divertimento o nello spazio culturale. Il Circolo però è fatto di soci, e per essere soci, va da sé, è necessario rinnovare l’adesione al più presto. Ci sembra quindi opportuno ricordare ogni tanto di rinnovare l’adesione e incoraggiare l’iscrizione di altri soci. Più siamo e più è possibile portare avanti iniziative, elaborare progetti, fare programmi. Chi non l’avesse fatto è invitato perciò a rinnovare l’iscrizione. Per iscriversi bisogna compilare il modulo di adesione presso la sede del Circolo, negli orari di apertura che troverete in prima pagina, sotto l’intestazione di questo notiziario. Oppure potete scaricare il modulo tramite il nostro sito web. Per vostra comodità potrete effettuare l’adesione con un bonifico presso il BANCO BPM Filiale n°12 di Bergamo. Codice IBAN: IT 43 O 05034 11149 000000029277 CAUSALE: Tesseramento 2025 + nome.






Digital Archive Project

Contenuti digitalizzati a Febbraio 2026 da STUDIO C | CREATIVE DESIGN STUDIO